Tar Abruzzo, cambia presidente: Panzironi al posto di Realfonzo

4 Ottobre 2022

Un lungo curriculum in mezza Italia, attualmente è anche il giudice sportivo della Lega calcio di serie B All’inizio della carriera ha collaborato con il professor Irti. L’incontro e il saluto del sindaco Biondi 

L’AQUILA. Germana Panzironi è la nuova presidente del Tar Abruzzo. Prende il posto di Umberto Realfonzo, a lungo alla guida del Tribunale amministrativo regionale. Nata a Roma nel 1962, Panzironi è un avvocato cassazionista e nel corso della sua carriera ha ricoperto innumerevoli incarichi. All’inizio del percorso formativo ha collaborato anche con il professore abruzzese Natalino Irti, originario di Avezzano. Nel 1986 ha superato il concorso nell’Avvocatura dello Stato, svolgendo funzioni di procuratore nelle sedi di Bologna e di Roma; dal 1991, in seguito al superamento dei concorsi per magistrato del Tar e per avvocato dello Stato, ha optato per la magistratura amministrativa, prestando servizio nei Tar di Puglia, Liguria, Campania, Lazio ed Emilia Romagna. È stata inoltre capo di gabinetto del ministro per lo Sport e le Politiche giovanili.
Dal 2021, infine, è il giudice sportivo della serie B, incarico ricevuto dal consiglio federale di Lega presieduto da Mauro Balata. Prima donna a ricoprire questo incarico.
Panzironi ha incontrato ieri il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, negli uffici di Palazzo Fibbioni. «Nel corso dell’incontro», ha sottolineato il sindaco, «è stata ribadita l’importanza della sinergia che, pur nel rispetto delle relative competenze e prerogative, può essere attuata per agevolare la comunità in un settore della giustizia, quella amministrativa, che incide sensibilmente sulla quotidianità dei cittadini. A Umberto Realfonzo, a lungo presidente del Tar Abruzzo e recentemente collocato in quiescenza, giungano i migliori auguri».
Una delle prime problematiche che Panzironi dovrà affrontare è legata alla carenza di personale, già sottolineata dal suo predecessore Realfonzo in occasione dell’ultima cerimonia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.