Tari 2016, accertamenti per oltre 600 utenti

PRATOLA PELIGNA. Al via gli accertamenti per la Tari dell’annualità 2016. Le verifiche interessano gli utenti di Pratola Peligna finiti in un elenco di 664 cartelle tra nuclei familiari, ditte e...
PRATOLA PELIGNA. Al via gli accertamenti per la Tari dell’annualità 2016. Le verifiche interessano gli utenti di Pratola Peligna finiti in un elenco di 664 cartelle tra nuclei familiari, ditte e persone che potrebbero non essere in regola con il pagamento della tassa. Per loro a breve arriveranno delle lettere contenti le indicazioni di quanto contestato e le modalità per eseguire il pagamento e mettersi in regola. In pratica, il Comune punta a recuperare circa 188 mila euro che non sarebbero stati versati sul fronte della Tari. «Un atto dovuto», ha detto il sindaco Antonella Di Nino, «l’elenco delle persone che risultano non in regola coi pagamenti è stato redatto per facilitare la gestione della Tari da parte dai tecnici comunali. L’annualità da recuperare riguarda il periodo di gestione della precedente amministrazione comunale». La tassa sui rifiuti che si paga in base ai metri quadrati di case, capannoni e attività commerciali possedute dovrebbe garantire un introito per le casse comunali di circa 175 mila euro. Alla somma di 188mila euro si arriva poi per coprire la parte destinata alla Provincia. «Tutti i cittadini che riceveranno la lettera», ha detto il consigliere Antony Leone, «potranno recarsi in Comune per avere maggiori informazioni e valutare la possibilità di avere delle rateizzazioni sul pagamento in base a uno specifico regolamento approvato due anni fa». Quest’ultimo erano stato votato per far fronte alle proteste dei cittadini, consentendo la possibilità del ravvedimento bonario che può portare ad ottenere sconti o rateizzazioni. Quest’ultimo però non può essere applicato nel caso in cui le cartelle per il pagamento vengano recapitate ai cittadini da un istituto per la riscossione delle cartelle non pagate. (f.c.)
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