Tari, costi troppo elevati l’opposizione boccia il piano
CASTEL DI SANGRO. Non piacciono al gruppo di opposizione “Progetto Comune” le tariffe e il piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani a Castel di Sangro. L’amministrazione comunale ha...
CASTEL DI SANGRO. Non piacciono al gruppo di opposizione “Progetto Comune” le tariffe e il piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani a Castel di Sangro. L’amministrazione comunale ha approvato i costi del servizio e la tariffa per le utenze domestiche e non domestiche, evidenziando la maggiore efficienza raggiunta dal servizio di raccolta differenziata nel corso del 2018. Ma i consiglieri di opposizione hanno bocciato la proposta del piano finanziario dalla quale emerge un costo di 1 milione e 445mila euro relativo al servizio integrato di gestione dei rifiuti. «Nel piano finanziario in esame», commenta la consigliera d’opposizione Raffaella Dell’Erede, «non vi sono risparmi rispetto all'anno precedente e non si riesce a capire da quando verranno ridotte le tariffe per effetto della diminuzione dei costi derivante dalla raccolta differenziata». La giunta giudica, però, il costo complessivo del piano finanziario non elevato, se messo a confronto con quello di comuni limitrofi più piccoli. «I dati complessivi di tre anni di raccolta differenziata», spiega il sindaco Angelo Caruso, «hanno avuto un riconoscimento a livello nazionale e decisivo per la riduzione delle tariffe della raccolta e smaltimento dell'immondizia sarà il recupero del sommerso, su cui si sta lavorando». Voto contrario sull’argomento in esame, tenuto conto della misura delle tariffe Tari che rimane elevata, è stato espresso anche dal capogruppo di opposizione Alfredo Fioritto, secondo cui «nonostante la raccolta differenziata funzioni non vi è alcun beneficio sulle tariffe e l’affidamento in house del servizio integrato di gestione dei rifiuti non è particolarmente efficiente, in considerazione del numero di persone impiegate». (m.lav.)
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