Tari, scatta l’aumento in bolletta Il ritocco approda in consiglio

28 Aprile 2023

Per il Comune i rincari 2023 sono legati alle maggiori spese derivate da raccolta e lo smaltimento E va avanti la lotta all’evasione: scoperte 180 utenze domestiche sconosciute all’Ufficio tributi

AVEZZANO. Aumenti in vista per le bollette della Tari. La tassa sui rifiuti dell’anno 2023 riserva un piccolo aumento per i contribuenti avezzanesi. Tutta colpa dei rincari subiti dalle tariffe di conferimento, ovvero i costi che le società di raccolta e smaltimento dei rifiuti applicano al Comune che, a sua volta, spalma sui cittadini. L’aggiornamento e revisione del piano finanziario Tari 2023, con approvazione delle tariffe per l’anno in corso, verrà discusso nel consiglio comunale convocato per oggi, alle 18. Per stilare il piano tariffario della Tari il Comune si serve di una società esterna che si basa sull’andamento di mercato tenendo conto di tutta una serie di parametri tra cui anche l’aumento delle tariffe di conferimento. L’ultima parola sugli aumenti, che dovrebbero essere contenuti, spetta, però, ad altri Enti. Quanto deliberato dall’Assise civica verrà infatti inviato ad Agri (Autorità gestione integrata rifiuti urbani) e Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) che dovranno dare parere favorevole o contrario alle nuove tariffe. Il piano tariffario portato in consiglio comunale prevede anche il pagamento dilazionato della Tari in due rate una con scadenza 31 ottobre 2023 e l’altra, posticipata rispetto alla scorso anno, con scadenza 28 febbraio 2024. Nell’ambito della lotta all’evasione fiscale il Comune ha, infine, scovato 180 utenze domestiche non iscritte all’anagrafe tributaria
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