Tari, sconti a famiglie e imprese in difficoltà

Il Comune introduce il taglio del 25% della tassa sui rifiuti: oggi in consiglio il via libera agli aiuti
AVEZZANO. Tagli del 25 per cento della tassa sui rifiuti (Tari) per famiglie e attività in difficoltà. Il Comune di Avezzano tende una mano a quelle realtà provate dall’emergenza Covid, introducendo nel regolamento Tari un nuovo articolo relativo ai sostegni. E intanto grazie a un accordo tra il sindaco Gianni Di Pangrazio e l’università di Teramo vengono accantonati 350mila euro che saranno distribuiti tra le attività produttive in crisi nel 2020. Le aliquote Tari e altri 10 punti all’ordine del giorno verranno discussi nel consiglio convocato per le 15.30 di oggi (in videoconferenza).
SCONTI ALLE FAMIGLIE. Sarà del 25 per cento la riduzione che il Comune applicherà sulla tassa dei rifiuti alle famiglie indigenti. L’input era quello di sostenere chi è stato messo in ginocchio dall’emergenza Covid. Per questo, assessorato, commissioni e uffici hanno lavorato per trovare la quadra e ottenere un risultato soddisfacente. «Nel bilancio di previsione, nonostante si preveda una riduzione delle entrate di 2 milioni di euro causa Covid, l’amministrazione è riuscita a garantire i servizi essenziali con tariffe Imu, addizionale comunale e Tari invariate», spiega il consigliere Lucio Mercogliano, presidente della commissione Bilancio, «è stato introdotto nel regolamento Tari l’articolo 15 bis che riguarda agevolazioni straordinarie per l’emergenza Covid e bonus per i nuclei familiari in situazione di indigenza. La riduzione della tassa sarà del 25 per cento per le famiglie che hanno un Isee non superiore a 8mila 265 euro, nuclei con quattro figli a carico e 20mila euro di Isee e famiglie con reddito di cittadinanza».
TAGLI PER LE ATTIVITÀ. Mentre nel 2020 l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente aveva dettato le regole a tutti i Comuni, quest’anno si naviga a vista. Nessuno infatti ha ricevuto disposizioni su eventuali agevolazioni e il Comune ha deciso di fare da sé. «Avevamo avuto lo scorso anno istruzioni precise da Arera», osserva l’assessore al Bilancio, Loreta Ruscio, «per quest’anno abbiamo deciso autonomamente, al di là di quelle che sono le indicazioni nazionali, tagliando del 25 per cento la quota variabile della Tari per le attività. È stata una nostra scelta: conosciamo la situazione delle tante realtà della città che hanno sofferto nel 2020 e probabilmente continueranno a soffrire nel 2021. Inoltre, grazie a un accordo tra il sindaco e l’università di Teramo siamo riusciti ad avere altri 350mila euro relativi ai canoni non dovuti all’ateneo che destineremo alle attività secondo delle modalità che verranno rese note più avanti».
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