Tariffe bus, Cialente soddisfatto
Il sindaco: nelle zone interne l’aumento sarà solo del 5 per cento
L'AQUILA. «Ringrazio la Regione Abruzzo, in particolare i consiglieri Camillo D'Alessandro e Pierpaolo Pietrucci, per aver individuato una soluzione, attraverso il dispositivo della nuova Legge di riorganizzazione del trasporto pubblico della Regione Abruzzo, ad una grave ingiustizia perpetrata ai danni del Comune dell'Aquila». Così il sindaco Massimo Cialente ha commentato la decisione di aumentare del 5% anziché del 15% le tariffe del trasporto pubblico locale nelle zone interne, quindi anche nell'Aquilano. «A partire dagli anni '80, quando la città cominciò ad espandersi con l'ospedale, il nuovo polo universitario di Coppito e i nuovi quartieri a Cansatessa e Pettino, non sono stati mai adeguati né riconosciuti dalla Regione Abruzzo questi chilometri aggiuntivi di trasporto urbano – continua Cialente– il problema si è aggravato dopo l'ulteriore espansione legata alla realizzazione dei progetti Case e Map. L'inevitabile conseguenza è stata che il Comune dell'Aquila sta pagando per il trasporto pubblico locale due milioni e seicentomila euro, a fronte di cifre di gran lunga inferiori rispetto agli altri capoluoghi abruzzesi. Dopo ripetuti miei interventi con le varie amministrazioni regionali, che si sono succedute in questi anni, non più tardi di un mese fa avevo inviato una lettera, sia alla Regione Abruzzo sia al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Delrio e al Prefetto dell'Aquila, chiedendo finalmente un riequilibrio percentuale rispetto alla somma dei chilometri essenziali, percorsi da ciascuna delle aziende della mobilita delle città abruzzesi».

