Tartufaie devastate dai cinghiali
GORIANO SICOLI. Cinghiali scatenati devastano anche le cave spontanee dei tartufi. L’allarme è stato lanciato dai raccoglitori della Valle Subequana alle prese con una massiccia presenza di...
GORIANO SICOLI. Cinghiali scatenati devastano anche le cave spontanee dei tartufi.
L’allarme è stato lanciato dai raccoglitori della Valle Subequana alle prese con una massiccia presenza di ungulati che rischia di vanificare la stagione di raccolta che aprirà a maggio. «Siamo di fronte a un danno economico incalcolabile», lamenta Fausto Sarra, consigliere comunale di Goriano Sicoli e appassionato raccoglitore. «In tanti anni di vita in questo territorio, non si era mai vista una presenza così massiccia di cinghiali. Credo che la responsabilità di tale proliferazione vada ricercata nei mancati abbattimenti. Un problema riconducibile alla presenza nel territorio di tante zone protette».
Nella Valle Subequana esiste anche un indotto economico molto importante che si basa sulla raccolta dei tartufi, ma data l’enorme presenza di cinghiali, il rischio che corrono i raccoglitori e le loro famiglie è quello di vedere azzerati i guadagni.
Una presenza, quella dei cinghiali, che sta mettendo a dura prova anche diversi agricoltori ormai stremati dalle continue scorribande a danno delle produzioni agricole della zona.
«In questo territorio», conclude Sarra, «è necessario intervenire con un piano molto incisivo di abbattimenti. Le cose non possono più andare avanti in questo modo». (f.c.)
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