Tartufaio abusivo stanato dal drone

2 Dicembre 2020

Gioia, sequestrati 5 chili di raccolto, al 45enne contestate innumerevoli violazioni

GIOIA DEI MARSI. Ha violato la zona rossa e dal vicino Lazio ha raggiunto la Marsica per raccogliere tartufi senza alcuna autorizzazione e per giunta oltre il limite di legge consentito. È grazie a un drone che i guardiaparco di Opi e Pescasseroli sono riusciti a intercettare il tartufaio abusivo in località Parruccia a Gioia dei Marsi. M.D.V., 45 anni, di San Donato Val Comino (Frosinone), stava tornando verso l’auto quando è stato bloccato. Con sè il classico vanghello e due cani al seguito.
Nelle tasche del gilet i guardiaparco hanno trovato ben cinque chili di tartufo nero invernale, una quantità oltre il limite di legge consentito (è di due chili per persona al giorno). I tartufi sono stati sequestrati, mentre il 45enne è stato accompagnato negli uffici della Sorveglianza del Parco a Pescasseroli dove gli sono state contestate innumerevoli violazioni: raccolta abusiva del tartufo (che nel Parco può essere fatta solo da persone autorizzate e all’interno del territorio di residenza) e di un quantitativo oltre le norme, violazione delle disposizioni anti-Covid perché proveniente da fuori regione e della norma sull’uso dei sentieri (non essendo autorizzato non poteva uscire dai sentieri e girare con i cani) fino alla denuncia per danneggiamento di habitat naturali. «Un episodio gravissimo», commenta il direttore del Parco, Luciano Sammarone, «che denota il totale disprezzo di tutte le norme esistenti e un atteggiamento di profonda ignoranza». (f.d.m.)