Tassa rifiuti, gli hotel si ribellano: «Che batosta, così chiuderemo»

10 Settembre 2014

SCANNO. «È una batosta micidiale, che in un contesto di persistente crisi dei consumi sicuramente determinerà l’inevitabile chiusura di numerosi esercizi pubblici con conseguenze nefaste per l’intero...

SCANNO. «È una batosta micidiale, che in un contesto di persistente crisi dei consumi sicuramente determinerà l’inevitabile chiusura di numerosi esercizi pubblici con conseguenze nefaste per l’intero tessuto economico e sociale del paese a vocazione prettamente turistica». Monta la protesta a Scanno dopo l’annunciata stangata della nuova tassa sui rifiuti, soprattutto per le attività economiche. Il presidente della Cooperativa operatori turistici Alto Sagittario, Giuseppe Marone, lancia un forte allarme in seguito all'aumento delle tariffe per le attività del settore alimentare, bar-ristorazione, pub, ortofrutta e fiori, annunciando di voler chiedere un incontro urgente con il sindaco Pietro Spacone.

«Rivolgiamo un accorato appello all’amministrazione comunale per aprire un confronto costruttivo con gli operatori nel più breve tempo possibile» aggiunge Marone «finalizzato a individuare la possibilità di rivedere gli aumenti della Tari, dal momento che molte attività non ce la fanno più a pagare affitto, spese e altre tasse».

Secondo quanto stabilito dal Comune, i titolari di ristoranti pagheranno anche 16 euro a metro quadro, mentre bar e alimentari arriveranno rispettivamente a 14 e 12 euro, sempre a metro quadro. Rincari in vista anche per le abitazioni domestiche, anche se è in corso da parte dell'ufficio tributi una verifica.

Il sindaco Spacone, sul possibile intervento sulle tariffe, scansa ogni equivoco: «Le aliquote non sono state stabilite a nostro piacimento, ma ci sono parametri per legge. A ogni modo, chiarendo che per gli alberghi con ristorazione gli aumenti sono molto contenuti, credo sia necessario abbattere i costi generali del servizio».

Massimiliano Lavillotti

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