Tassa sui rifiuti, bollette più care Costi maggiorati del 9 per cento

Via libera della commissione Bilancio all’adeguamento tariffario per coprire interamente il servizio Di Marzio: «Potenziato il piano della rateizzazione e non scatteranno interessi sugli accertamenti»
SULMONA. Via libera della commissione Bilancio all’aumento delle tariffe Tari per il 2023. Come già deliberato lo scorso anno dal consiglio comunale con l’approvazione del Piano economico finanziario (Pef) degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani a partire dall’annualità in corso ci sarà un incremento delle tariffe del 9% per le utenze domestiche e del 10% per quelle non domestiche. Si tratta di un adeguamento richiesto dall’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente che impone ai Comuni di coprire interamente i costi del servizio di igiene urbana. Anche Sulmona, come altri comuni del territorio, si è dovuta quindi allineare aumentando la tassa sui rifiuti.
«Le norme sono ben precise e non c’è possibilità di non attenersi», ha spiegato l'assessore al Bilancio, Katia Di Marzio, «il consiglio comunale dello scorso anno, approvando il Pef quadriennale, aveva già dato direttive precise in merito. È un adempimento obbligatorio al quale non potevamo sottrarci. Ora le nuove tariffe passeranno in consiglio comunale per l’approvazione definitiva». Per la Tari 2023 il Comune di Sulmona dovrà incassare 4 milioni 237.710 euro, lo scorso anno l’importo era di 3 milioni 862.370 euro. L’integrazione di quasi 400mila euro servirà per coprire interamente il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, di spazzamento strade e gestione di tutto ciò che riguarda il settore dei rifiuti. Ieri, durante la commissione bilancio, presieduta dalla consigliera Teresa Nannarone, alla quale hanno preso parte tutti i membri della maggioranza e solo la consigliera Antonietta La Porta per l’opposizione è stato anche approvato il nuovo regolamento che prevede delle integrazioni rispetto a quello dello scorso anno.
«Non siamo potuti intervenire sulle tariffe che aumenteranno del 9% per le utenze domestiche e di circa il 10% per quelle non domestiche», ha continuato l’assessore al Bilancio, Di Marzio, «abbiamo però fatto una modifica al regolamento che contiene molte norme necessarie per adeguarci a quanto l’Arera ci richiede come per esempio la qualità del servizio. Abbiamo voluto mostrare attenzione verso i contribuenti anche in relazioni al periodo che si sta vivendo. Per questo abbiamo potenziato il piano della rateizzazione che sarà molto più ampio del passato, e poi abbiamo rinunciato come ente agli interessi sugli accertamenti per cercare di tendere una mano alle famiglie del territorio».
Il nuovo regolamento e l’aumento delle tariffe dovrà passare ora in consiglio comunale. La seduta è stata già programmata per mercoledì 31 alle 9 a palazzo San Francesco. Maggioranza e opposizione saranno chiamati a discutere anche sulle tariffe della mensa scolastica, sul regolamento per il commercio su aree pubbliche e per le licenze dei taxi.
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