Tasse, chiesto un altro anno di proroga

8 Maggio 2019

Sblocca cantieri, quattro gli emendamenti al decreto per favorire il processo di ricostruzione

L’AQUILA. Quattro emendamenti al decreto “Sblocca cantieri” per favorire il processo di ricostruzione e risolvere il problema della tasse sospese dopo il sisma 2009, chiedendo al governo l’ulteriore proroga di un anno.
«Abbiamo presentato quattro emendamenti nei settori fondamentali», afferma il sindaco, Pierluigi Biondi, che ha preso parte al tavolo regionale sulla ricostruzione, «il primo dà la pluriennalità allo stanziamento delle maggiori entrate e delle minori spese del Comune per consentirci di programmare per tempo l’attività economica dell’ente. Il secondo riguarda la ricostruzione privata per mettere a punto delle cose che sono rimaste fuori come, ad esempio i diritti dei comproprietari, delle cooperative e dei comodatari e per dare la possibilità a coloro che stavano realizzando la prima casa, rimasta danneggiata dal sisma, di recuperare il proprio immobile allo stato in cui si trovava al momento del terremoto. Questo equivale a superare una serie di criticità e, nel caso di abitazioni in corso di costruzione nel 2009, di dare gli stessi diritti che, ad oggi, non sono riconosciuti, oltre alle penali per i tecnici che presentano in ritardo le pratiche di ricostruzione privata».
In quanto alla ricostruzione pubblica, le richieste rivolte al governo riguardano «l’introduzione di norme per l’accelerazione degli appalti, lo slittamento al 2021 della possibilità di utilizzare procedure più spedite, quelle applicate oggi per le scuole, estendendo lo stesso modello a tutta la ricostruzione pubblica e per altri due anni. Inoltre, abbiamo chiesto», sottolinea il primo cittadino, «di accelerare i tempi dei pareri attraverso l’istituzione di una conferenza permanente in cui tutti gli organismi deputati a rilasciare le autorizzazioni lo fanno in un unico momento, tipo Conferenza dei servizi, oltre al ritorno dall’autorizzazione al deposito al Genio civile».
Il quarto segmento è relativo alle tasse, con la richiesta di proroga fino a giugno 2020 per la presentazione, da parte delle aziende chiamate a restituire, della documentazione necessaria alle verifiche.
«Chiediamo un’ulteriore proroga estendendo i 480 giorni che ci portavano a metà luglio», conclude il sindaco, «a 850 per arrivare a luglio del prossimo anno» (m.p.)
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