Tasse da restituire, partono le richieste

Inviate le prime lettere alle aziende coinvolte dal commissario Calabrò per avviare le istruttorie
L’AQUILA. Sono arrivate venerdì scorso, ad alcune aziende aquilane, le prime lettere a firma del commissario straordinario, Maria Margherita Calabrò, in cui viene notificato il provvedimento relativo al recupero delle tasse sospese dopo il sisma. In realtà, il primo passo richiesto è una sorta di “accertamento”: alle 126 imprese coinvolte è stato chiesto di fornire i dati relativi ai benefìci di cui ogni attività o singola partita Iva ha usufruito tra il 2009 e il 2011. Nonostante la notizia dell’avvio delle procedure di recupero fosse circolata da mesi, il provvedimento ha spiazzato molte aziende: come previsto nel decreto ministeriale di nomina del commissario, pubblicato in Gazzetta ufficiale, il tempo massimo per la presentazione della documentazione è di 30 giorni. «Un termine perentorio, come prevede la legge», precisa il presidente dei dottori commercialisti della provincia dell’Aquila, Ettore Perrotti, «che non consente proroghe. Le aziende, come già detto in più occasioni, devono rivolgersi a un soggetto terzo per una valutazione esterna alla società di quanto percepito in termini di benefìci e sgravi fiscali». L'accertamento riguarda oltre 321 aziende, dato che il commissario, dalle 126 iniziali, ha allungato notevolmente l’elenco, prendendo come termine di riferimento tutte le attività produttive che hanno beneficiato di sgravi superiori ai 100mila euro. «La seconda strada che possono seguire le imprese interessate è quella dell’impugnativa del provvedimento», conferma Perrotti. È chiaro che non tutte le imprese saranno chiamate a versare: solo al termine degli accertamenti incrociati verrà fuori la graduatoria reale delle aziende che, avendo superato la soglia de minimis dei 200mila euro, dovranno restituire le somme calcolate in un’unica soluzione e con gli interessi di mora, come indicato nel provvedimento ministeriale. Contro la decisione del governo, su richiesta esplicita dell’Ue che ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia invitandolo, il 14 agosto 2015, ad avviare le procedure di recupero, si sono mossi Regione, Comune dell’Aquila, associazioni di categoria e Ordine dei Commercialisti. In particolare, è stata inviata una diffida al governo contro la nomina del commissario e il recupero delle tasse, corredata da una nota tecnica che illustra tutte le motivazioni che rendono tale provvedimento inattuabile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

