Tasse evase, arrestato un agricoltore

31 Dicembre 2017

L’imprenditore 45enne di Avezzano accusato di mancati versamenti per 50mila euro: deve scontare 4 anni di carcere

AVEZZANO. Un’evasione fiscale da 50mila euro costa carissima a un imprenditore agricolo. Benedetto Di Maggio, 45 anni, residente nella frazione avezzanese di San Pelino, è stato arrestato all’alba di ieri dalla squadra mobile dell’Aquila diretta da Tommaso Niglio. Provvedimento eseguito su delega del pm David Mancini della Procura dell’Aquila.
L’uomo è destinatario di un ordine di carcerazione, con 4 anni di pena da scontare, per evasione fiscale (indebita compensazione). In particolare, a carico dell’imprenditore sono state raccolte prove che gli investigatori ritengono inequivocabili in ordine al mancato versamento di somme dovute all’erario (50mila euro), relativamente alle imposte sui redditi e sul valore aggiunto. Sempre stando alle accuse, l’imprenditore marsicano, attraverso un articolato piano, era riuscito a creare documentazione attestante falsi crediti vantati con lo Stato, tali da essere liquidati in compensazione con le somme a sua volta dovute in ordine alle imposte sui redditi e sul valore aggiunto, al fine di non pagare le tasse dovute.
Nel 2011, Di Maggio era stato raggiunto da misure restrittive della libertà nell’ambito di un’operazione della squadra mobile, coordinata dalla procura della Repubblica dell’Aquila, tesa a disarticolare un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso l’ingresso illegale in Italia di immigrati, con la loro permanenza in condizioni di illegalità, e simulando rapporti di lavoro in realtà inesistenti.
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