«Tasse, il governo mantenga le promesse»

20 Dicembre 2018

Tributi da restituire, imprenditori delusi dal mancato incontro con Crimi e Vacca per strappare almeno una proroga

L’AQUILA. Mantenere le promesse, formalizzare gli atti, mettere la firma mancante per garantire la proroga della restituzione delle tasse. Il forfait dato ai sottosegretari alla ricostruzione, Vito Crimi, e alla ricostruzione dei Beni ambientali, Gianluca Vacca, ufficialmente per impegni legati alla discussione della Legge di bilancio, non è andato giù alle associazioni di categoria. La visita dei rappresentanti del Governo, ospiti dell'Ance, all'Aquila, prevista per ieri, è saltata, come comunicato nella tarda serata di martedì dall'Associazione costruttori. Uno scambio di auguri natalizi che sarebbe dovuto servire a porre l'accento sulle problematiche della ricostruzione e, perché no, ad annunciare la proroga di un anno per la restituzione dei tributi sospesi. Gli interrogativi sulla mancata presenza di Crimi e Vacca in città restano aperti, con le associazioni di categoria che rilanciano la mobilitazione. «Il governo, latitante, ci lascia appesi ad una proroga», questa la denuncia dell'Api.
ANCE. Il presidente dell'Ance, Adolfo Cicchetti, padrone di casa dell'incontro fissato con i due sottosegretari, getta acqua sul fuoco: «L'incontro è stato rimandato a dopo le festività», il commento di Cicchetti, «per sopravvenuti impegni in Parlamento, che rimandano di qualche settimana il confronto su temi impellenti. Tuttavia, sono fiducioso che la discussione sul bilancio sarà l'occasione per mantenere le promesse fatte dal governo».
IL TEMPO STRINGE. Meno di dieci giorni alla scadenza della proroga. «Da luglio scorso, quando fu annunciata la lunga proroga fino al 31 dicembre prossimo, siamo andati ripetendo come un mantra che, se non ci si fossimo attivati subito per una trattativa seria con la Commissione Europea, i tempi non sarebbero stati sufficienti», evidenzia Massimiliano Mari Fiamma, dell'Api, «oggi vediamo tutti che il re è nudo e che, in effetti, nei sei mesi trascorsi, nessuno da parte del governo ha intavolato alcuna discussione per portare a casa un risultato tangibile sulla vicenda della restituzione delle tasse».
IN PIAZZA. Pronti alla mobilitazione. L'Api invita ad alzare, di nuovo, l'asticella. «Siamo giunti a una settimana dalla scadenza e ancora una volta restiamo appesi, in attesa non di una soluzione, ma dell’ennesimo rinvio: dobbiamo solo sperare che questo palliativo, ormai indispensabile, giunga in tempi utili per scongiurare il peggio. A oggi, resta solo una promessa reiterata in un quadro desolante ed irritante», dice Mari Fiamma, «non sorprende l'annullamento dell’incontro con i sottosegretari Crimi e Vacca, che sarebbero probabilmente giunti in città senza alcun fatto concreto da presentare. Continuiamo a ritenere opportuna una forte mobilitazione di tutte le forze sociali, in quella che non è una battaglia politica, ma di semplice giustizia e buon senso».
ASPETTIAMO LA FIRMA. «La proroga va formalizzata», dichiara Ezio Rainaldi, di Confindustria, « le imprese non possono rischiare di essere fuori regola. Il governo mantenga le promesse».
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