«Tasse, l’Ance nazionale ci aiuti o si muore»

23 Febbraio 2018

Il presidente Barattelli scrive a Buia per chiedere il sostegno nella vertenza per la restituzione

L’AQUILA. Il presidente dell’Ance, l’Associazione costruttori dell’Aquila, Ettore Barattelli, ha scritto al presidente nazionale, Gabriele Buia, chiedendo un sostegno nella vertenza per la restituzione delle tasse sospese nel 2009 alle imprese.
Un confronto troppo grande, sostiene in sintesi Barattelli, da poter essere sostenuto solo dall’Ance provinciale aquilana.
«Chiedo il tuo autorevole sostegno su una vicenda che non possiamo affrontare da soli, visti i livelli istituzionali coinvolti. Si tratta dell’ennesimo caso di burocrazia kafkiana, che rischia di colpire a morte l’economia di un territorio. Per la prima volta, nella storia degli eventi sismici in Italia, la Commissione Europea chiede ad un territorio la restituzione delle tasse non versate, a seguito della L. 183/2011, nel periodo dell’immediato post sisma, considerandole aiuti di Stato», scrive Barattelli nella missiva.
«A nulla sono valse le numerose dimostrazioni della tesi contraria, ovvero che la detrazione era una rimessa in pareggio delle opportunità di imprese fortemente ostacolate da una situazione di emergenza diffusa e di difficoltà strutturale ad operare rispetto alle imprese fuori cratere, che agivano in un regime di normalità. Il territorio aquilano», sottolinea Barattelli, «rischia di pagare l’omissione di un atto banale da parte di un burocrate ministeriale, che non ha certificato all’Europa la natura delle riduzioni delle tasse. A rischiare il tracollo oggi sono 128 aziende, per un totale di 75 milioni circa, di queste 29 sono imprese edili, iscritte all’Ance, a cui la nostra Associazione deve una risposta». Poi, Barattelli ripercorre la storia: «Le imprese del cratere sismico del 2009 sono interessate dal recupero, dopo 9 anni, delle agevolazioni fiscali e contributive, pari al 60% del dovuto in caso di superamento della soglia in de minimis. Si teme la nefasta ricaduta economica di questa operazione sul territorio, che potrebbe vanificare ogni azione di salvaguardia messa in campo nel dopo-sisma. Diverse imprese si preparano già a licenziamenti e chiusure. Ai primi di aprile verrà pubblicato in Gazzetta il decreto di nomina del Commissario ad acta, Maria Margherita Calabrò, che sovrintenderà ai processi di riscossione. In estrema sintesi, chiediamo di considerare il de minimis in regime di temporary framework (500 mila euro) e di restituire, eventualmente, solo la parte eccedente la predetta soglia».(v.p.)
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