Tasse, pronti i ricorsi

8 Marzo 2018

Sui tributi sospesi del 2009 e da restituire si attende l’ufficialità

L’AQUILA. Appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il decreto di nomina del commissario straordinario, Margherita Maria Calabrò, verrà impugnato. E' pronto il ricorso al Tar delle associazioni di categoria, che hanno nominato l'avvocato Roberto Colagrande, per seguire legalmente la vicenda della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 2009. Insieme alla nomina del commissario verrà impugnato un altro provvedimento: la direttiva del 14 agosto 2015 con cui la Comunità europea ha intimato al governo di dare esecutività immediata al procedimento di recupero dei tributi non versati, considerandoli di fatto aiuti di Stato. Sul piano politico, in attesa della formazione del nuovo governo, le associazioni datoriali hanno chiesto un incontro urgente ai parlamentari neoeletti nel territorio aquilano, Luigi D'Eramo, Stefania Pezzopane, Antonio Martino e Gaetano Quagliariello.
«Impugneremo il decreto», dichiara Ezio Rainaldi, delegato alla ricostruzione di Confindustria L'Aquila, «ma puntiamo anche a rimettere in gioco il fascicolo della Commissione europea del 2015, con cui si chiede all'Italia di procedere al recupero delle tasse e dei tributi sospesi dopo il sisma». Sono 125 le aziende coinvolte, per un totale di oltre 75 milioni di euro da restituire, a cui si sommano le penali per i ritardi accumulati, che rischiano di raddoppiare la cifra.
«Appena il decreto verrà pubblicato», dice Rainaldi, «faremo ricorso. Il tentativo è rimettere in discussione la decisione dell'Europa. Anche ai parlamentari chiediamo un impegno concreto». Nonostante la pausa elettorale, il commissario Calabrò ha fatto un passo avanti, inviando a tutti i Comuni la richiesta di fornire l'elenco delle attività produttive che hanno beneficiato dei contributi. Il presidente dell'Ance, Ettore Barattelli, nel vademecum consegnato ai candidati in campagna elettorale, aveva indicato tra le priorità proprio la questione tasse. «E' opportuno un monitoraggio costante», afferma Barattelli, «i parlamentari eletti devono attivarsi immediatamente per istituire un comitato di difesa del territorio, che trasferirà le richieste al governo».
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