Tasse, si punta al ricalcolo dei danni

15 Ottobre 2019

Sui tributi sospesi da restituire per il sisma no deciso alla proroga

L’AQUILA. «Il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola, è favorevole a una chiusura definitiva della vertenza sulle tasse sospese. Ritiene inopportuno andare a un'ulteriore proroga, a meno che non ci sia una necessità temporale talmente stringente da non consentire altre soluzioni».
La deputata Pd, Stefania Pezzopane, ha nuovamente incontrato il ministro Amendola, per fare il punto sullo stato dell'arte dei contatti con Bruxelles. «Al ministro», dice Pezzopane, «ho consegnato il documento frutto della concertazione con il tavolo della ricostruzione: la base da cui partire per un confronto serrato con l'Europa, avviato già da qualche giorno. Il Governo è entrato nel merito degli aspetti tecnici, per individuare una soluzione da sottoporre all'Ue. Le leve», ricorda Pezzopane, «sono due: da una lato l'innalzamento della soglia del de minimis da 200 mila a 500 mila euro, dall'altra l'allargamento delle maglie della valutazione tecnica dei danni che le aziende aquilane hanno subìto con il sisma del 2009». Ed è proprio quest'ultima la novità della trattativa. «L'esame tecnico», sottolinea Pezzopane, «si sta concentrando sulle possibili opzioni di calcolo e valutazione dei danni che le imprese chiamate a restituire le tasse sospese hanno avuto a seguito del terremoto: da quelli materiali ed economici, al fermo parziale o totale della produzione, diminuzione della forza lavoro, problemi organizzativi e tutto quanto può essere contemplato». Pezzopane ha definito questa fase di istruttoria tecnica «molto importante, ma delicata. Finalmente, il Governo è entrato nel merito delle valutazioni tecniche, ritenendo che non sia più possibile proseguire sull'onda delle proroghe, ma che il problema debba essere affrontato e risolto, una volta per tutte». Il dialogo con l'Ue trova un ostacolo naturale nel tempo, prima della scadenza della proroga fissata al 31 dicembre: «La Commissione europea, con il presidente Gentiloni, si insedierà l'1 novembre», conclude Pezzopane, «in attesa del passaggio, si sta lavorando all'interpretazione della norma del 2011 sul de minimis perché l'Ue la faccia propria».(m.p.)
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