Tasse, spunta un’altra proroga di sei mesi

7 Dicembre 2019

L’annuncio della deputata Pd Pezzopane. Il sindaco Biondi: «È il minimo che ci si potesse aspettare»

L’AQUILA. «La proroga per la restituzione delle tasse sospese è una notizia importante e positiva per le aziende e il territorio aquilano. Il governo fa propria la proposta che avevo suggerito con un ordine del giorno approvato dalla Camera nel decreto sisma e la inserisce nell’elenco proroghe nella legge di bilancio». Lo afferma la deputata Pd Stefania Pezzopane.
«Sei mesi di proroga per favorire le conclusioni della soluzione definitiva, questa è la proposta nella legge di bilancio in discussione al Senato e poi alla Camera. La proroga è necessaria per favorire il concludersi delle trattative in corso per definire la soluzione finale al problema delle tasse sospese nel 2009 e da restituire. La nuova Commissione europea si è insediata a novembre e il governo ha avviato una serrata trattativa seguita dal ministro per gli affari europei, Vincenzo Amendola, e dal suo capo di gabinetto Lucentini. Trattative a cui stanno collaborando con impegno rappresentanti delle categorie produttive e istituzioni che ringrazio. La questione tasse è un tema complesso e delicato che si trascina da tempo e che deve assolutamente essere chiuso. Stiamo soffrendo una grave ingiustizia».
«Massimo è il mio impegno», ha proseguito, «affinché questo governo chiuda una vicenda assurda. Possiamo far pagare alle aziende le colpe di burocrati e politici distratti e superficiali? No. Nel 2011 la legge di bilancio abbassò al 40% la percentuale delle tasse sospese e da restituire all’indomani del sisma, una scelta giusta che allora ci conquistammo con una grande protesta popolare. Purtroppo questa importante decisione non fu comunicata alla Commissione europea che ha considerato quel provvedimento un aiuto di Stato. Di conseguenza è partita la procedura di infrazione con richiesta alle aziende di restituzione del 100% delle tasse sospese, e questo dopo 10 anni. Dobbiamo far comprendere in tutti i modi che aiuti di Stato non furono e che la trattativa deve concludersi positivamente per le imprese. Con la proroga di sei mesi mi auguro proprio che si possa chiudere in positivo. Nel decreto sisma sono stata io a presentare come relatrice un emendamento per il sisma Centro Italia. Anche lì abbiamo abbassato a 40% le somme da restituire tra 10 anni, ma ho fatto approvare un emendamento che stabilisce la quota di de minimis entro cui si applica la deroga, per evitare lo stesso tormento toccato alle aziende aquilane. Se lo avessero fatto anche 10 anni fa, non staremmo in questa situazione kafkiana e pericolosa per le nostre aziende e per i lavoratori delle stesse. Una proroga necessaria, con l’ambizione di chiudere la vicenda definitivamente».
Per il sindaco Pierluigi Biondi «se in legge di bilancio sarà confermata con una norma specifica la proroga di sei mesi dei termini per la presentazione, da parte delle aziende coinvolte, della documentazione per la restituzione di tributi e imposte sospese dopo il sisma 2009 allo Stato Italiano su richiesta dell'Europa sarebbe una buona notizia ma, al contempo, il minimo che ci si potesse aspettare». Di «primo passo» parlano le associazioni di categoria Confindustria, Ance, Apindustria, Cna, Confcommercio che attendono «la formalizzazione della proroga».