Tassi illegali, in tre a giudizio

Nel mirino una clausola di dubbia regolarità prevista per affitti non pagati
L’AQUILA. Tre persone sono state rinviate a giudizio per tassi illegali in relazione a una complessa vicenda nata dal mancato pagamento di canoni di affitto di un negozio.
Si tratta di Ernesto Cicchetti, di 37 anni, Pio Cicchetti (76) e Gianfranco Di Stefano, (64), tutti di Pizzoli.
I tre sono coinvolti nelle vesti di esponenti della società “Sallustio edilizia” proprietaria dell’immobile di un centro commerciale a Coppito sulla statale 80. Più in particolare, Ernesto nella veste di socio, Pio in quella di amministratore e Gianfranco Di Stefano nello stesso ruolo.
Secondo l’accusa mossa dal pm Fabio Picuti i tre si sarebbero fatti promettere da una commerciante cui avevano affittato il locale «una penalità sulle somme non corrisposte puntualmente nella misura dell’8 per cento mensile».
Questo, ovviamente, nell’ipotesi che la commerciante non onorasse i pagamenti come poi è avvenuto. Gli imputati, in sostanza, si erano cautelati.
Costoro, nel giugno dello scorso anno, depositarono in tribunale un ricorso per ingiunzione di pagamento riferito a dei canoni scaduti e non onorati tra maggio 2015 e maggio 2016 per un importo di oltre 21mila euro, oltre al pagamento degli interessi moratori equivalente al 151% annuale: tasso da considerarsi illecito.
Ci sarebbe l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una donna che svolge attività imprenditoriale visto che la parte civile si occupa di abbigliamento. Il fatto, secondo il pm, sarebbe stato commesso all’inizio del 2012, data della stipula del contratto di locazione e della promessa giudicata vietata.
Ma il reato sarebbe stato poi reiterato ancora in occasione del deposito in tribunale del ricorso di ingiunzione di pagamento.
Fonti di prova dell’accusa sono la denuncia presentata meno di un anno fa, le indagini della polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, documenti acquisiti in tribunale e una consulenza contabile.
Ieri, dunque, c’è stata l’udienza camerale al termine della quale il giudice per le udienze preliminari del tribunale Guendalina Buccella ha disposto il processo per gli accusati che si terrà il 5 ottobre. Nel corso del procedimento la parte civile è stata rappresentata dall’avvocato Maria Teresa Di Rocco mentre gli imputati sono assistiti dall’avvocato di fiducia Fabio Alessandroni il quale ha ritenuto le accuse fuori luogo. Ora ci sarà un processo per capire da quale parte sta la ragione.(g.g.)
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