Tavolino selvaggio nei bar Il Comune avvia ispezioni

Il dirigente Paciotti manda la polizia locale: «Segnalati abusi». Multe di 167 euro E oggi vertice con le associazioni per far sparire i mastelli dei rifiuti fuori dai locali
AVEZZANO. Occupazioni di suolo pubblico, scattano nuove regole del Comune: in partenza controlli a tappeto della polizia locale mirati a contrastare il fenomeno del tavolino selvaggio o di tutte le “invasioni irregolari” che spesso limitano gli spazi riservati ai pedoni. La campagna anti-occupazioni abusive punta a serrare le maglie, un po’ larghe, nel settore del commercio, in linea con le direttive dell’amministrazione comunales. E non solo. Sulla questione suolo pubblico, infatti, pesano anche alcune segnalazione di presunte «occupazioni superiori alle autorizzazioni», una anche per il chiosco Torlonia, gestita dal fratello dell’assessore Presutti, ovviamente tutta da verificare, insieme alle altre.
«Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni», conferma il dirigente del Suap, Claudio Paciotti, «su attività commerciali che si sarebbero allargate oltre misura rispetto alle autorizzazioni, quindi il Comune si è subito attivato per fare le verifiche mirate al rispetto delle regole».
E chi non si adegua pagherà pegno. Oltre ai controlli legati alle segnalazioni, con l’arrivo della primavera, al termine della fase di verifica delle domande e autorizzazioni nel solco del nuovo regolamento, scatteranno i controlli a tutto campo della polizia locale.
«Sarà una verifica generale», spiega il comandante Luca Montanari, «nel segno del rispetto delle regole, per dare un segnale forte a chi non si adegua». Per i trasgressori è prevista una multa di 167 euro, più l’ordine di ripristino dei luoghi.
Fine del Far west anche per i contenitori di rifiuti ammassati fuori dai locali pubblici che deturpano ogni angolo della città. Oggi, alle 15, dopo anni di inerzia che hanno fatto proliferare il fenomeno, in municipio è in agenda un maxi vertice convocato dall’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, affiancato dal dirigente di settore, Stefano Di Fabio, con la società Tekneko – che gestisce il servizio di raccolta rifiuti – e le associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Cidec, Consorzio Avezzano centro, associazione baristi, per concordare una strategia utile a risolvere la questione. «L’idea», anticipa Presutti, «è quella di posizionare delle isole ecologiche mobili dove chi produce tanti rifiuti e non ha lo spazio interno adeguato, previo autorizzazione, possa smaltirli, con l’obbligo di far sparire quei mastelli antiestetici che deturpano tanti angoli della città con un danno per tutti. Concederemo un periodo di tempo per mettersi in regola, poi scatterà la tolleranza zero. L’obiettivo dell’amministrazione, che sta investendo molti fondi per rendere la città più accogliente e moderna, è quello di rilanciare il centro. Il decoro è strategico per vincere la sfida».
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