«Teatro nobel per la pace» Nuova sede a San Demetrio

28 Settembre 2014

La struttura di promozione culturale e sociale conferma l’impegno post-sisma Il fondatore Gentilucci: «Un nuovo importante traguardo del nostro progetto»

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. In cinque anni di attività il «Teatro nobel per la pace» ha ospitato spettacoli, rassegne cinematografiche, d’arte e cultura, incontri con gli studenti, convegni e seminari.

Un’attività a tutto tondo, che ne ha fatto un polo culturale di riferimento per l’intera Valle Subequana. Ieri, il taglio del nastro della nuova struttura, più ampia e accogliente della precedente: dall’ex campo sportivo di San Demetrio, adibito subito dopo il sisma a tendopoli, il «Teatro nobel per la pace» ha trovato una collocazione diversa, vicino al polo scolastico, a due passi dalla chiesa parrocchiale.

Non c’erano, ieri, l’attore americano George Clooney e il premio Nobel Betty Williams, protagonisti della prima inaugurazione, a luglio 2009, ma il pubblico è stato comunque numeroso. Al taglio del nastro, oltre a Giancarlo Gentilucci, direttore artistico, dell’associazione «Arti e spettacolo», che gestisce il teatro, hanno partecipato il sindaco di San Demetrio ne’ Vestini Silvano Cappelli e rappresentanti del mondo della culturale e della politica locale.

«Il Teatro Nobel per la pace è nato in un momento di estrema difficoltà, anche culturale e di socializzazione, per la nostra comunità, nell’immediata fase del post-terremoto», ricorda Cappelli. «In cinque anni di attività è diventato punto di riferimento ricreativo, in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico locale e di accogliere compagnie e spettacoli provenienti da ogni parte d’Italia». Una valenza culturale che l’amministrazione comunale ha inteso sottolineare concedendo in uso, per trent’anni, all’associazione “Arti e spettacoli”, un’area destinata a servizi, al centro del paese.

Per Gentilucci «si tratta di un nuovo, importante, traguardo. Il progetto del Teatro nobel per la pace è nato dopo il terremoto, con l’intento di ricreare un minimo di socialità in una comunità disgregata e disorientata. All’inizio proiettavamo film in una tenda, a Villa Sant’Angelo; poi ci siamo trasferiti in un edificio provvisorio, nell’ex campo sportivo di San Demetrio. Un percorso culturale iniziato con le piccole comunità del posto, con i ragazzi della scuola, tra laboratori teatrali, incontri e spettacoli. Il consenso è stato tale da spronarci a “stabilizzare” il teatro, grazie anche al contributo di un bando regionale per le politiche giovanili, che ci ha permesso di realizzare la nuova struttura».

Durante la cerimonia si sono esibiti Enzo Ciccone con «Make a difference», Silvio Salvatore «The riff», Giorgio Carosone, Sara Zollini, Tony Turco e la compagnia teatrale «Sette ville».

Monica Pelliccione

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