Teatro Stabile, De Simone defenestrata

La scrittrice sollevata dalla presidenza Tsa subito dopo la presentazione della stagione. Si annuncia una battaglia legale
L’AQUILA. La scrittrice Annalisa De Simone non è più la presidente del Teatro stabile d’Abruzzo. Il sindaco Pierluigi Biondi nel giorno della conferenza stampa sul caso “Saviano-Zerocalcare-Festival degli incontri”, lo aveva sottolineato due volte: prima, seduto da solo al grande tavolo della sala conferenze a palazzo Fibbioni, poi durante le interviste rilasciate alle tv: «De Simone è presidente pro tempore. Molto pro tempore». Un messaggio chiaro, che ai presenti non era sfuggito e che comunque confermava quanto già nell’aria: Annalisa De Simone, ideatrice del “Festival degli incontri”, colei che in un colloquio a tu per tu con il ministero dei Beni culturali aveva ottenuto i 700mila euro per finanziare un festival che avrebbe dovuto celebrare il decennale del sisma, era più «di là che di qua». La nomina della figura del presidente del Teatro stabile è infatti regionale: spetta al presidente della Regione confermare o meno, entro 180 giorni dal suo insediamento, secondo quanto stabilito negli articoli 1 e 2 della legge regionale sulle nomine di competenza. Dopo il caos e le mille polemiche, l’eventuale non riconferma della scrittrice a capo del Tsa, è passata in sordina. Ieri la conferma, arrivata al termine del consiglio di amministrazione che si è riunito subito dopo la presentazione della nuova stagione teatrale, al cui tavolo sedeva, un posto più in là, accanto a De Simone anche il sindaco Biondi. C’erano pure i parlamentari Gaetano Quagliariello e Stefania Pezzopane oltre a tutto il cda e a larga parte del mondo culturale locale e delle associazioni di categoria. Una decisione che sarebbe stata presa e notificata sei giorni fa, e comunicata ieri a De Simone “elegantemente” all’inizio della seduta del cda per l’approvazione del bilancio di previsione. Tutto, è bene sottolineare, nella logica (e legge) politica dello spoil system. Un defenestramento arrivato, sono le uniche parole della scrittrice, «chissà perché proprio dopo il mio intervento contro la censura durante la Leopolda di Renzi». Tutto il resto, De Simone lo dirà dopo aver consultato i suoi legali. Tra le questioni che, probabilmente, verranno approfondite dagli avvocati della scrittrice, c’è la tempistica: l’insediamento della giunta regionale è avvenuto il 7 marzo e il sesto mese (180 giorni) sarebbe dovuto cadere il 7 settembre.
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