Tecnopolo d’Abruzzo In arrivo una start up hi-tech dalla Francia
Il direttore Romanelli: ci saranno anche gemellaggi con altre strutture analoghe soprattutto del Nord Italia
L’AQUILA. C’è un bella sorpresa al Tecnopolo d’Abruzzo, per l’inizio del 2018. È in arrivo un’azienda francese, che impianterà nella struttura aquilana la sua start up che produrrà economia e posti di lavoro.
Non solo, ma è in programma anche una serie di gemellaggi del Tecnopolo d’Abruzzo con altri del Nord Italia, a cominciare da gennaio.
«Si tratta di un programma molto importante per la nostra struttura», afferma Roberto Romanelli, direttore del Tecnopolo d’Abruzzo, «perché questi gemellaggi rappresentano uno scambio fondamentale per il futuro dell’insediamento aquilano. Si tratta di Tecnopoli del Nord Italia, ma anche non italiani, che vogliono vedere come funziona da noi. E per noi è importante vedere anche le esperienze di altre regioni avanzate come, quelle dell’Italia settentrionale, e di altre Paesi europei».
Romanelli dribbla volutamente il discorso di approfondimento sull’impresa francese che sbarcherà nel Tecnopolo d’Abruzzo nei primi mesi del 2018.
«Voglio mantenere la riservatezza anche per non illudere nessuno», spiega Romanelli, «anche se la notizia è certa».
Tra la nuova start up francese e i gemellaggi in programma, il Tecnopolo d’Abruzzo si avvia verso un futuro che potrebbe offrire lavoro a molte decine di persone. Lavoro altamente qualificato e specializzato, anche se frutto di piccole imprese, ma di elevata tecnologia. «Il nostro impianto è nato proprio per ospitare le start up, creando il substrato per gli imprenditori che vogliono venire a investire da noi, per sviluppare – e perché no, produrre – i loro progetti», conclude Roberto Romanelli, «e che possono trovare le misure giuste per le loro attività. E di questo ne potrà beneficiare tutto il nostro territorio, sia in termini di produttività, che di tecnologia e posti di lavoro. Basti pensare al colosso cinese Zte».
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