Telecamere fuori uso, si corre ai ripari

25 Febbraio 2018

La consigliera Salvati: «Subito una gara d’appalto per un servizio di manutenzione degli impianti»

SULMONA. Riaffidare nel più breve tempo il servizio di manutenzione delle telecamere di video sorveglianza installate in città; chiedere alle forze dell’ordine una mappatura per individuare le telecamere che al momento risultano inutili per le indagini investigative. È la consigliera comunale Roberta Salvati, che all’indomani della notizia data dal Centro dell’inadeguatezza delle telecamere della videosorveglianza, interviene individuando le priorità che l’amministrazione deve portare avanti per ridare piena garanzia di efficienza al sistema di controllo. «Già da domani insieme al sindaco affronteremo la situazione con i dirigenti per risolvere una volta per tutte il problema», afferma la Salvati, l’unica che finora pare dimostrarsi sensibile a questa necessità, «non voglio puntare il dito contro nessuno, ma è giunto il momento che ognuno faccia il suo. Non è possibile che chi doveva farlo, non ha previsto in bilancio le somme necessarie per riattivare la manutenzione delle telecamere. Ed è su questo fronte che cercheremo di trovare l’immediata soluzione». A chiedere telecamere più efficienti sono state le forze dell’ordine dopo essersi trovate di fronte a situazioni a dir poco paradossali. In alcuni casi infatti, come nello scippo messo a segno da un giovane in bicicletta, le telecamere non hanno funzionato perché l’obiettivo inquadrava tutto fuorché la strada. «Noi abbiamo intenzione di procedere con la gara d’appalto per assicurare il servizio di manutenzione», prosegue la Salvati, «ma l’ obiettivo è quello di installare nuove telecamere nelle zone che ne sono sprovviste». Inoltre, sempre secondo Salvati, bisogna elevare il livello di qualità dell’intero sistema di sorveglianza con la sostituzione di quelle telecamere che risultano inadeguate all’uso investigativo. «Porteremo il problema all’attenzione del comitato interforze che si riunirà a Sulmona», incalza Salvati, «e insieme alle forze di polizia decideremo le priorità in linea coni piano di controllo coordinato del territorio». Garantire la sicurezza ai propri cari è la priorità dei cittadini alcuni dei quali, in mancanza dell'intervento dell'amministrazione, avevano provveduto da soli a difendere le loro abitazioni installando telecamere a proprie spese. Un'iniziativa che però è stata stoppata dal prefetto per motivi legati alla privacy. (c.l.)
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