Telecamere in arrivo in dodici comuni dell’area aquilana

Al via un progetto di videosorveglianza da 700mila euro Il sistema sarà di supporto all’attività delle forze dell’ordine
L’AQUILA. Se ne parla da tempo e il 2020 potrebbe essere l’anno buono per la concretizzazione di un progetto di videosorveglianza che aumenterà la sicurezza in 12 comuni del circondario aquilano: Ocre, Tione degli Abruzzi, Sant’Eusanio Forconese, Poggio Picenze, Acciano, San Demetrio ne’ Vestini, Villa Sant’Angelo, Fagnano Alto, Fontecchio, Barisciano, Fossa (questi centri sono ricompresi nell’area omogenea numero 8), Prata d’Ansidonia. Il progetto esecutivo è pronto (capofila è il Comune di Ocre), sono previsti costi intorno ai 700.000 euro e in questi giorni i Comuni stanno approvando (quello di Fossa lo ha fatto il 23 dicembre scorso) la convenzione che regolerà la realizzazione e soprattutto la gestione dell’impianto di videosorveglianza. Il finanziamento è stato concesso sin dal 2018 con una determina del titolare dell’Ufficio speciale per i comuni del cratere.
OBIETTIVI. Nella relazione allegata al progetto esecutivo si chiarisce che “il progetto intende realizzare un sistema di videosorveglianza intercomunale per consentire la registrazione di scenari atti a supportare le forze di polizia nell’attività di prevenzione e contrasto delle illegalità e per soddisfare l’esigenza dei cittadini di una più diffusa ed efficace salvaguardia dei beni pubblici e privati e migliorare le condizioni di sicurezza. L’idea alla base del progetto di videosorveglianza territoriale è quella di un sistema integrato inteso in una duplice accezione: in primo luogo quella geografica, che si riferisce al livello territoriale preso di riferimento e che comprende tutti gli undici comuni dell’area omogenea 8 e del territorio del comune di Prata d’Ansidonia. In secondo luogo l’aggettivo integrato è inteso a mettere in evidenza il fatto che la videosorveglianza si colloca in un quadro di un sistema di governance territoriale incentrato sulla concertazione e la messa in rete tra gli attori del territorio".
I LUOGHI DA VIGILARE. “Da un confronto con referenti politici e i responsabili degli uffici competenti dei Comuni interessati”, continua la relazione, “è emerso che le aree del territorio ritenute prioritarie da monitorare attraverso apparati di videosorveglianza in un’ottica di sistema sono: accessi viari, vie di ingresso e uscita dai centri abitati, assi viari principali, aree di interesse comunale, aree specifiche all’interno dei centri abitati, aree di interesse storico e culturale, aree di interesse ambientale, scuole ed edifici comunali. La soluzione individuata nel progetto di fattibilità prevede un controllo dei flussi video di ingresso costante e permanente 24 ore su 24 in modo automatico con l’istituzione di varchi elettronici di lettura delle targhe dei veicoli nei punti di accesso principali ai centri abitati installando telecamere di lettura targhe e, ove richiesto, telecamere fisse che dovranno permettere una visione quanto più ampia dell’area di ripresa. Il progetto prevede la realizzazione di un’infrastruttura di rete wireless in grado di interconnettere le postazioni di videosorveglianza alle centrali di videoregistrazione all’interno delle sedi comunali. Grazie a questa tipologia di connessioni sarà possibile controllare ogni singola telecamera da qualsiasi sede. Tutto il sistema sarà poi centralizzato in una sala controllo da installare nella sede dei Carabinieri dell’Aquila”. PONTI RADIO. Il sistema di connessione per la copertura del territorio dei 12 Comuni prevede l’installazione di 11 ponti radio che “permetteranno di ricevere il segnale dalla Maiella, dove sono stati individuati in fase preliminare di progetto dei ripetitori per la fornitura della connessione ad alta velocità. Tramite questi ponti sarà possibile rilanciare il segnale a copertura completa di tutti i Comuni interessati al fine di permettere il corretto funzionamento delle telecamere che saranno installate. Questo tipo di connessione a banda ultra larga sarà messa a disposizione anche degli abitanti che ne facciano richiesta”.

