Telecamere in centro e zona Peep

Il Comitato ordine e sicurezza convocato dal prefetto ha deciso di installare nuovi “occhi” per sorvegliare la città
SULMONA. Almeno dieci nuove telecamere, più il potenziamento e l’aggiornamento dei software di quelle esistenti. Procede il piano sicurezza in città, dopo l’approvazione del bilancio e le somme dedicate. Si tratta, in particolare, di 30mila euro per l’acquisto di nuovi occhi elettronici e di 5mila per la manutenzione di quelli esistenti, per cui a breve sarà ripubblicata la gara per la sistemazione.
Se n’è parlato ieri mattina in un vertice convocato dal prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, che ha voluto un confronto operativo con i rappresentanti delle forze dell’ordine cittadine, questa volta senza esponenti dell’amministrazione comunale. Il Comune, però, era rappresentato dal comandante dei vigili urbani Antonio Litigante. Il numero uno della polizia municipale ha dato la disponibilità al prefetto a collaborare per il controllo sulle strade e il soccorso, nei limiti consentiti dalle annose carenze di organico e dal concorso per 5 nuovi agenti che continua a slittare. Da qui, la scelta da tempo caldeggiata dalla giunta Casini e dalla consigliera di maggioranza Roberta Salvati, di potenziare il sistema di videosorveglianza cittadino. «I fondi messi in bilancio ci consentiranno di acquistare delle nuove telecamere e di aggiornare quelle esistenti», interviene Salvati, «l’operazione Sulmona sicura deve riguardare il centro storco, la zona Peep e tutte le altre parti dove occorre maggiore controllo, tenendo conto che le scelte saranno fatte in stretta collaborazione con le forze dell’ordine».
I prossimi punti individuati dove installare le telecamere di ultima generazione sono: il centro storico, la zona del cimitero – spesso oggetto di furti –, l’area dell’Eremo e quella adiacente gli scavi archeologici del tempio di Ercole Curino (preda di vandali in più occasioni) e la zona Peep, con viale XXV Aprile, il parco fluviale e i quartieri periferici.
Per il progetto sono stati spesi finora circa 240mila euro dei fondi regionali Valle Peligna-Alto Sangro del 2003. Ora, con le nuove risorse, si potrà migliorare la qualità tecnica del servizio (spesso utilizzato anche per attività di indagine, anche se non sempre con ottimi risultati, vista la non elevatissima qualità delle immagini). Sono 66 le telecamere del Grande fratello cittadino a guardia dell’operazione sicurezza della città. Non sufficienti, però, a giudicare dagli episodi di microcriminalità (furti e auto incendiate) e dai frequenti atti di vandalismo e degrado sui principali monumenti o nei vari giardini pubblici cittadini.
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