Tellone assolto, sentenza ribaltata

Appalti a Tagliacozzo, in Appello cadono le accuse. L’architetto: bugie smontate
TAGLIACOZZO. Assoluzione per tutti i capi d’imputazione. È il contenuto della sentenza emessa ieri intorno all’ora di pranzo dalla Corte d’Appello dell’Aquila nei confronti dell’architetto Carlo Tellone che era rimasto coinvolto nell’inchiesta sugli appalti al Comune di Tagliacozzo. Un processo che aveva portato all’arresto, nel 2016, di quattro persone, tra cui l’allora primo cittadino Maurizio Di Marco Testa. Ieri è arriva l’assoluzione «perché il fatto non sussiste» per Tellone che, in primo grado ad Avezzano, era stato condannato a due anni e otto mesi. La Corte d’Appello, presieduta dal giudice Romano Gargarella, ha ribaltato la sentenza e ha assolto l’imputato anche da un reato prescritto. Tellone, già scagionato in primo grado da altri 4 capi d’accusa (2 turbative d’asta, falso e truffa) aveva scelto il rito abbreviato rinunciando alle prescrizioni convinto della propria innocenza. Ora è stato assolto anche dalle ultime due accuse, quelle di concussione e tentata turbativa. «Aspettavo ormai da quasi 5 anni questo giorno», ha affermato l’architetto Tellone, all’uscita dal tribunale, accompagnato dai suoi legali Antonio Milo e Marco Pierdonati, «abbiamo smontato 15 bugie perché i fatti erano chiari e incontrovertibili. La giustizia ha fatto giustizia. Ho scelto il rito abbreviato perché non volevo che i reati andassero prescritti, ma ho cercato e voluto con tutte le forze che la verità trionfasse con l’assoluzione piena di tutti quanti i capi d’accusa».
«Le bugie hanno le gambe corte», ha affermato l’avvocato Milo, «e i teoremi crollano irrimediabilmente di fronte all’inconfutabile verità dei fatti». Oltre a Tellone, sono uscite dall’inchiesta già altre 7 persone, tra cui l’ex assessore alla Cultura, Gabriele Venturini, scagionato da ogni accusa già in fase preliminare dopo essere anche lui finito ai domiciliari. Il processo per gli altri imputati va avanti. La prossima udienza il 22 ottobre. (p.g.)

