Tempi lunghi per la riapertura del santuario della Libera

PRATOLA PELIGNA. Tempi lunghi, a quanto pare, per la riapertura del santuario della Madonna della Libera a Pratola Peligna.Una doccia fredda per i tantissimi fedeli che, da ottobre dell’anno scorso,...
PRATOLA PELIGNA. Tempi lunghi, a quanto pare, per la riapertura del santuario della Madonna della Libera a Pratola Peligna.
Una doccia fredda per i tantissimi fedeli che, da ottobre dell’anno scorso, attendono con ansia di poter rientrare nel santuario.
In particolare, sono stati ultimati gli interventi per circa 300mila euro iniziati a febbraio mentre al momento sono in corso dei restauri per le parti pittoriche della volta.
Lavori, quest’ultimi, finanziati con diverse raccolte di fondi da parte delle associazioni locali, dei fedeli e del parroco.
«Temiamo che ci voglia ancora del tempo per la riapertura del santuario», ha detto il parroco don Renato Frappi. «Soprattutto non sappiamo come e quando si decideranno a spendere gli altri 500mila euro per la messa in sicurezza. Una condizione che ci sta lasciando sulle spine, tanto che non sappiamo fare neanche un’ ipotesi di massima sulla riapertura del santuario».
In pratica, gli 800mila euro di finanziamento del Cipe per la messa in sicurezza del santuario erano stati divisi in due parti.
La prima, di 300mila euro, per consentire i lavori più immediati e la riapertura, che molto probabilmente, sarebbe dovuta arrivare entro il mese di maggio per consentire l’accesso al santuario durante la festa della Madonna della Libera.
La seconda, di 500mila, per altri interventi, che dovrebbero essere ancora appaltati.
Sullo sfondo resta anche il costo per l’affitto del tendone realizzato, proprio per le funzioni religiose durante la festa di maggio, nel piazzale della parrocchia, il cui costo potrebbe rappresentare un’ulteriore difficoltà per il comitato feste e per la stessa comunità di fedeli.
Burocrazia a parte, l’unica realtà sotto gli occhi di tutti è che il luogo di culto è ben lontano dalla riapertura.(f.c.)
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