Tensione in Comune, Salvati in ospedale

“Adesso Sulmona” chiede chiarezza sulla maggioranza o si torna al voto. Intanto litigano la consigliera e il segretario generale
SULMONA. Un immediato chiarimento con il resto della maggioranza per fugare tutte le voci che ipotizzano l’ennesima fine anticipata dell’amministrazione comunale. A chiederlo, all’indomani della notizia che vedrebbe impegnata l’opposizione a raccogliere adesioni tra i consiglieri di maggioranza per mandare a casa il sindaco, il gruppo consiliare di “Adesso Sulmona”. In una nota diffusa nel pomeriggio di ieri, i due consiglieri Andrea Ramunno e Deborah D’Amico hanno chiesto al sindaco di convocare la maggioranza «con tutti i nove consiglieri comunali, per chiarire le posizioni personali e dei gruppi». A turbare un clima già di per sé incerto e in piena fibrillazione, la notizia su di un nascente gruppo civico, capeggiato da tre ex sindaci, La Civita, Centofanti e Ranalli.
«Da qui le ipotesi anche non troppo remote su manovre che non appartengono al nostro modo di fare politica e che non vogliamo nemmeno sfiorare», precisano i consiglieri di “Adesso Sulmona”, alludendo a corteggiamenti che il nascente gruppo farebbe verso alcuni esponenti di maggioranza, tentando di chiudere anticipatamente l’esperienza amministrativa del primo sindaco donna di Sulmona, Annamaria Casini. Per Ramunno e D’Amico è indispensabile «verificare la solidità della maggioranza, perché Sulmona non può permettersi un’amministrazione debole, schiava dei balletti di chi, piuttosto che guardare alle prossime generazioni, preferisce guardare costantemente ai prossimi appuntamenti elettorali. Se non verranno chiarite le posizioni interne, saremo i primi a chiamarci fuori dai giochi perché non abbiamo bisogno di poltrone, assumendoci le nostre responsabilità, in primis quella di avere ridato voce a chi ha condotto questa città e l’intero territorio nel baratro, portando spopolamento, crisi occupazionale e soprattutto la fuga dei giovani, fuga alla quale probabilmente saremo costretti anche noi».
Richiesta subito accolta dal sindaco: «Il chiarimento si faccia in tempi rapidi, perché l’amministrazione e la maggioranza hanno bisogno di piena chiarezza e trasparenza nei rapporti politici, per dedicarsi, anima e corpo, a obiettivi importanti, al servizio della città».
A rendere la situazione ancora più elettrica, ci si è messa ieri mattina anche la lite tra un consigliere di maggioranza e il segretario comunale. Roberta Salvati è finita al pronto soccorso, con referto che parla di una presunta aggressione verbale, dopo avere discusso con il segretario generale Francesca De Camillis. Mentre era riunita la commissione Bilancio e si discuteva del progetto riguardante lo chalet di Sant’Onofrio, la consigliera Salvati è entrata nella stanza del segretario, per chiedere un parere tecnico su un emendamento. Ma davanti all’atteggiamento di De Camillis, che avrebbe invitato la consigliera comunale ad attendere fuori dalla porta, la Salvati si sarebbe offesa, innescando una lite finita a male parole da entrambe le parti. Con il risultato che la Salvati si è fatta accompagnare in ospedale a bordo dell’ambulanza del 118.
Il segretario generale è uscito in lacrime dal suo ufficio e da Palazzo San Francesco. In molti, comunque, hanno auspicato un chiarimento a breve tra i due, visto che di tensione nella sede del municipio cittadino ne corre già abbastanza a livello politico.
E i nervi a fior di pelle spesso giocano brutti scherzi.
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