Tentata violenza: condannato un celanese

4 Marzo 2023

All’uomo 4 anni e tre mesi per aver cercato di violentare una donna in strada, di notte, un anno fa 

AVEZZANO. Una condanna a 4 anni e tre mesi di reclusione per aver tentato di violentare una donna in strada durante la notte. È stata inflitta dal collegio del tribunale di Avezzano, presieduto dal giudice Daria Lombardi, nei confronti di un 40enne di Celano. Si tratta di Luigi Battista, che doveva rispondere dei reati di tentata violenza sessuale e lesioni. Era stato arrestato dai carabinieri della caserma di Celano a maggio dello scorso anno ritenuto responsabile dell’aggressione nei confronti di una giovane donna del posto. Subito dopo il fatto la ragazza si era rivolta ai carabinieri e attraverso un racconto preciso aveva consentito agli investigatori di ricostruire la vicenda. L’aggressione, che risale a circa due mesi prima dell’arresto, era avvenuta di sera, dopo che la giovane aveva concluso il proprio turno di lavoro in un locale, dove era stato anche l'imputato. Secondo l'accusa del pubblico ministero, sulla strada di casa era stata avvicinata dal celanese, con il volto coperto, che l’aveva bloccata, per poi palpeggiarla. La ragazza era riuscita a reagire e a gridare, mettendo in fuga l’uomo, che prima l’aveva però colpita al volto con alcuni pugni. Gli accertamenti condotti avevano portato a scoprire l’identità dell’assalitore. Nei suoi confronti erano stati raccolti numerosi elementi di prova derivanti dall’attendibilità, dalla coerenza della denuncia e dall’acquisizione delle testimonianze. L’esito delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, aveva permesso di richiedere la misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal gip del tribunale di Avezzano ed eseguita dai carabinieri. I fatti, risalgono alla sera del 22 marzo e si sono verificati nella zona del castello. La giovane, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, è stata avvicinata e aggredita in una zona a quell’ora poco frequentata. Mentre lei tentava di liberarsi, lui l’aveva colpita sul viso con dei pugni credendo di poterla poi immobilizzare. La giovane celanese si era difesa, cominciando a divincolarsi, colpendo a sua volta l’aggressore. Una reazione che ha spinto l’uomo a desistere e ad allontanarsi temendo che le urla della ragazza potessero richiamare l'attenzione di qualche passante. Determinanti nelle indagini erano state le immagini registrate dal circuito di videosorveglianza della città. Erano state acquisite e visionate dai carabinieri che le avevano confrontate con la descrizione fatta dalla ragazza. A quel punto il pubblico ministero aveva avanzato la richiesta della misura cautelare che era stata accordata dal giudice per le indagini preliminari. La condanna, chiesta anche dalla parte civile, rappresentata dall'avvocato Stefano Guanciale, a quattro anni e tre mesi di reclusione. (p.g.)
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