Tentata violenza sessuale e furto: caccia a un uomo con più tatuaggi

La 30enne ex rugbista si trova sotto choc in ospedale, la polizia sta visionando i filmati delle telecamere E non mancano le polemiche. Morelli (Forza Italia): «Serve una chiara e concreta risposta del sindaco»
L’AQUILA. Verrà presto ascoltata dalla polizia la donna aggredita e derubata da un uomo che ha tentato anche di violentarla. La donna, 30 anni, è finita in ospedale con la mascella rotta. Si tratta di una ex giocatrice di rugby. È sotto choc e per questo la Squadra mobile sta aspettando che le sue condizioni di salute migliorino. Solo la vittima è in grado di indirizzare gli inquirenti verso il suo aggressore fornendo un più dettagliato identikit. Nelle ore immediatamente successive ha detto solamente di essere stata aggredita da uno straniero che aveva diversi tatuaggi sul corpo. Gli agenti stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, sia pubbliche che private, proprio alla ricerca dell’uomo con i tatuaggi. I poliziotti cercano di capire se i particolari disegni sul corpo dello straniero siano attribuibili a qualche loro vecchia conoscenza. Intanto, sono state ascoltate in questura le persone che erano in compagnia della donna prima dell’episodio di violenza. Il tentato stupro, stando al racconto della 30enne, si è consumato la notte tra martedì e mercoledì nella zona di Costa Masciarelli, non molto lontano da piazza Duomo. La vittima ha raccontata di essere entrata da un kebbabaro del centro dove ha notato la presenza di un gruppo di stranieri. Quando ha lasciato il locale ha visto che uno di loro l’ha seguita fino a uno sportello bancomat dove si era fermata per prelevare del denaro. L’aggressione si è consumata subito dopo. L’uomo avrebbe dapprima tentato un approccio sessuale, poi al rifiuto della 30enne sarebbero scattate le botte. Calci e pugni al volto. Da ex rugbista la ragazza ha saputo resistere e difendersi. La ragazza è riuscita a trovare la forza di prendere il cellulare e chiedere aiuto ai genitori. Solo dopo aver infilato la mano nella borsa si è accorta di essere stata derubata del portafogli. La Procura ha aperto un fascicolo per lesioni gravi, tentata violenza sessuale e furto di cui è titolare il pubblico ministero Roberta D’Avolio.
Quanto accaduto ha suscitato sconcerto in città. Numerose le reazioni anche del mondo politico. «Tutto questo non è più accettabile», afferma il coordinatore comunale di Forza Italia, Stefano Morelli, «è ormai improcrastinabile una dura presa di posizione da parte del Comune, e del sindaco in particolar modo, con atti e azioni chiare e risolutive. È piacevole per tutti avere la città come un enorme parco giochi fatta di Perdonanza, Cantieri dell’Immaginario e via discorrendo, come è giusto e sacrosanto avere una città dove si contrastano degrado, violenza e sporcizia. Abbiamo già chiesto al presidente del consiglio comunale, Roberto Santangelo, di intervenire con celerità per discutere e affrontare con atti concreti il problema denunciato».
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