Tentato stupro su una 15enne, a processo

26 Settembre 2020

Il clandestino aggredì la ragazzina sotto al tunnel della stazione e con una bottiglia sfregiò il padre che voleva farsi giustizia

AVEZZANO. Tenta di violentare una minorenne nel sottopassaggio della stazione ferroviaria, poi aggredisce e ferisce il padre che voleva farsi giustizia. Con queste accuse era stato arrestato dagli agenti della squadra volante del commissariato di Avezzano un venticinquenne di nazionalità marocchina, Salah El Assali, ora finito sotto processo per tentata violenza e lesioni aggravate dall’uso di un’arma impropria. I fatti risalgono a una sera del 2013. Secondo la ricostruzione, il giovane ha cercato di aggredire una 15enne nel sottopasso ferroviario. Lei però era riuscita a fuggire. Il ferimento, invece, era avvenuto dopo una lite fra il marocchino e il padre della ragazza. L’uomo, informato dalla figlia, aveva raggiunto la stazione di Avezzano, e dopo un alterco verbale era stato aggredito e ferito con il collo di una bottiglia di vetro. Era stato colpito all’orecchio, riportando una ferita con prognosi di 15 giorni. Il giovane, clandestino e senza fissa dimora, con precedenti per spaccio di droga e reati contro il patrimonio, era già colpito da un decreto di espulsione. Era ricercato anche per un aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di dimora con quella del divieto di dimora nella provincia dell’Aquila. Dopo le indagini, il marocchino, su disposizione dell’allora sostituto procuratore di Avezzano, Guido Cocco (ora in servizio all’Aquila), era stato arrestato e rinchiuso nel carcere di San Nicola. L’uomo è finito sotto processo. La pubblica accusa è sostenuta dal pm Elisabetta Labanti. Difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta si è presentato davanti al collegio presieduto dal giudice Zaira Secchi, con a latere i giudici Daria Lombardi e Marianna Minotti. Durante l’udienza sono stati ricostruiti i momenti della tentata aggressione alla ragazza e quelli successivi del ferimento del padre della 15enne. Le due parti civili sono assistite dagli avvocati Mario Flammini e Andrea Tinarelli.