Teppisti e piromani all’ex psichiatrico

I vigili del fuoco sono accorsi più volte in un mese per spegnere principi d’incendio nella chiesetta all’interno del parco
L’AQUILA. Quattro incendi in un mese. Non stiamo parlando della terra dei fuochi ma della Turris Eburnea, la chiesetta all'interno del parco dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Nella chiesetta, abbandonata da anni alle intemperie e ai vandali, nelle ultime settimane è stato più volte necessario l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere principi di incendio. In fiamme stanno andando, un po’ alla volta, le vecchie panche rimaste dentro la cappella. Già qualche anno fa alcuni visitatori erano rimasti colpiti dallo stato di completo abbandono in cui versa la chiesetta, così come l’intero complesso dell’ex psichiatrico, che spunta in alto, sopra via Strinella. Al suo interno porte divelte e l’altare e il crocifisso in condizioni disastrose. Da qualche tempo, poi, qualcuno ha pensato di poter bruciare anche le panche all'interno della chiesa.
Anni fa l’area ospitava l’ospedale psichiatrico di Collemaggio, poi dismesso. In seguito nelle palazzine avevano trovato posto numerose attività della Asl, tra cui uffici, reparti, il servizio di guardia medica e quello veterinario. Alcuni di questi servizi sono rimasti attivi anche dopo il sisma, anche se la maggior parte delle palazzine erano risultate inagibili e di fatto abbandonate. In alcune palazzine, sempre nell’area di Collemaggio, era ospitata anche l’Accademia dell’Immagine. Un anno fa la giunta comunale ha approvato una delibera per l’individuazione degli immobili di proprietà della Asl da acquisire per la realizzazione in quell’area del “Parco della Luna”, demandando all’ufficio Patrimonio del Comune l’avvio di un percorso esplorativo finalizzato all’individuazione degli immobili di proprietà comunale potenzialmente idonei alla permuta con quelli della Asl a Collemaggio. È di pochi giorni fa l’individuato gli edifici in cui realizzare il progetto finanziato con 10 milioni di euro del Masterplan della Regione messo in campo ai tempi della presidenza di Luciano D’Alfonso. Gli edifici individuati erano quelli a destra dell’ingresso. Ma intanto l’area resta in balia dei vandali.
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