Terapia del dolore, premio all’Asl per progetto innovativo

12 Agosto 2015

L’AQUILA. In Toscana la rete di terapia del dolore e cure palliative della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila è stata proclamata “regina” d’Italia grazie a un modello che fa funzionare il “trittico”...

L’AQUILA. In Toscana la rete di terapia del dolore e cure palliative della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila è stata proclamata “regina” d’Italia grazie a un modello che fa funzionare il “trittico” ospedale-territorio e università come vasi comunicanti: ciascuno dà il meglio di sè in un sistema di armonica sinergia. L’Aquila si è aggiudicata infatti il primo posto nel prestigioso premio Nottola- Luzi, organizzato da Cittadinanzattiva Toscana onlus-Tribunale diritti del malato, in collaborazione con l’assessorato regionale alla sanità della Toscana. Il premio viene assegnato ogni due anni a Montepulciano e seleziona le «perle» d’eccellenza italiane su controllo, cura e trattamento del dolore cronico. L’innovativo assetto dell’Asl 1 – basato su una Rete aziendale coordinata dal professor Franco Marinangeli – è imperniato sulla integrazione tra ospedale, hospice (L’Aquila e Pescina) per malati gravi, Adi, distretti sanitari e Ateneo. Una concezione nuova del servizio che ha conquistato la giuria composta da nomi noti del settore come Silvio Garattini, direttore ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, Domenico Gioffrè, coordinatore del Tribunale per i diritti del malato della Regione Toscana e componente del Comitato tecnico del ministero della Salute per l’attuazione della legge 38 su dolore e cure palliative e Adriana Paolicchi, presidente della società italiana di anestesia, rianimazione, emergenza e dolore. Il premio porta il nome del poeta italiano Mario Luzi – scomparso nel 2005 e già senatore a vita – che si è impegnato con passione civile sul tema del dolore fisico, al punto da sottoscrivere nel 2004, insieme con giganti della ricerca come il nobel Rita Levi Montalcini, il manifesto etico contro “il dolore non necessario”. L’Aquila ha vinto il premio Luzi presentando un progetto che lega la realizzazione della rete di terapia del dolore e cure palliative alla ricostruzione di una nuova coscienza sociale successiva al sisma del 2009. Si tratta di un modello che coinvolge attivamente il medico di medicina generale in una Rete integrata. La premiazione del professor Marinangeli, la cui figura è il collante di un lavoro di squadra su tutto il territorio aziendale, è fissata al 12 settembre a Montepulciano (Siena). «Il progetto premiato», dichiara Marinangeli, «ha posto l’accento soprattutto sulla ricostruzione dell’Aquila. La ristrutturazione dell’ex Onpi, dove attualmente è ubicato l’hospice dell’Aquila, ha permesso di riavviare un’attività che è andata ben oltre il mero svolgimento di una funzione sanitaria».