Terapia sub intensiva da otto posti

19 Marzo 2021

Inaugurazione al San Salvatore: trattamenti con la ventilazione non invasiva

L’AQUILA. Un mini reparto di terapia sub intensiva.
Con gli 8 posti letto inaugurati ieri, il reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore si dota di un’ala dove i pazienti potranno essere trattati anche con la ventilazione non invasiva.
E nel giro di un paio di settimane, secondo il cronoprogramma della Asl, se ne aggiungeranno altri sette.
Intanto, nelle ultime 24 ore all’Aquila si sono registrati 14 nuovi casi di positività al Covid. Altri nove, invece, sono quelli emersi nel territorio del comune di Pizzoli.
MALATTIE INFETTIVE. Al taglio del nastro erano presenti gli assessori regionali Nicoletta Verì e Guido Quintino Liris, il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il manager della Asl, Roberto Testa, il direttore sanitario aziendale, Alfonso Mascitelli, il direttore di Malattie infettive, Alessandro Grimaldi, e quello sanitario di presidio Giovanna Micolucci, la caposala Roberta Priore.
Gli otto posti letti, nell’ambito dei 24 complessivi a disposizione di Malattie infettive, sono stati trasformati in un mini reparto di sub intensiva da utilizzare per assistere pazienti (soprattutto Covid, ma non solo) a cui poter assicurare ventilazione non invasiva, al di fuori cioè dei casi decisamente più gravi, in cui è necessario intubare il degente.
Una soluzione che consente al reparto di fronteggiare al momento questo tipo di necessità assistenziale, dando una risposta “flessibile” in funzione dei mutevoli bisogni dei pazienti costretti al ricovero.
Nell’ottica di un progressivo potenziamento di Malattie infettive, inoltre, in tempi brevi verranno realizzati percorsi separati per l’ingresso delle ambulanze e uno spogliatoio per il personale. Sarà, inoltre, messo in funzione un ascensore dedicato.
Il reparto, diretto da Grimaldi, già vantava punti di forza, tra cui l’utilizzo di dodici stanze a pressione negativa che permettono di rendere “impermeabile” l’ambiente in cui si trova il paziente evitando, così, di contaminare altre aree. (r.s.)
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