Terapie intensive, più ricoverati: pieno il modulo Grandi emergenze

16 Gennaio 2022

Il primario Marinangeli avverte: «Escalation come nelle previsioni, incremento esponenziale dei casi Disponibili solo 4 posti in un altro spazio, poi si andrà ad Avezzano. Costretti a riorganizzare il personale» 

L’AQUILA. La costante crescita dei ricoveri per Covid in terapia intensiva non ha risparmiato l’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Negli ultimi giorni si è registrata un’escalation e si è passati da un solo paziente agli attuali sei, che hanno occupato per intero il nuovo modulo denominato Grandi emergenze, inaugurato lo scorso ottobre e costruito grazie a fondi sia pubblici che privati, con una donazione di 700mila euro. Come sottolinea il primario del reparto, Franco Marinangeli, ci si aspetta un ulteriore incremento, legato alla diffusione del virus sul territorio, e per il momento restano a disposizione altri 4 posti letto nel modulo realizzato con il decreto legge 34. In Abruzzo alla data di ieri erano 41 gli assistiti nelle rianimazioni e i ricoveri sono aumentati del 64% negli ultimi sette giorni. «Come era nelle previsioni», ha spiegato Marinangeli, «si sta verificando un’escalation importante e veloce di pazienti Covid in terapia intensiva e nell’ospedale aquilano è al completo il nuovo modulo inaugurato recentemente, dotato di 6 posti letto. Le terapie intensive si trovano purtroppo in questa fase a dovere fronteggiare l’incremento esponenziale di contagi. Restano ancora disponibili», ha aggiunto Marinangeli, «i 4 posti dell’altro modulo, realizzato con il decreto legge 34 legato all’emergenza sanitaria, poi si dovranno prendere in considerazione i posti Covid di Avezzano». Per far fronte alla situazione, è stato riorganizzato anche il personale. «Una grossa mano ci arriva dagli specialisti in formazione dell’Università», ha affermato Marinangeli, «che rappresentano forze aggiuntive, sia per gestire le attività di assistenza normali, che per garantire quelle di sicurezza per i malati di Covid».
I 6 posti ora occupati nel modulo Grandi emergenze, di cui quattro nuovi e 2 ristrutturati, sono posti letto “a pressione negativa”, concepiti per ospitare persone affette da malattie contagiose in totale sicurezza e pienamente integrati con l’unità di terapia intensiva generale esistente. Con la nuova dotazione, che si somma a quella del primo lotto, la terapia intensiva del San Salvatore arriva a contare, in totale, 18 posti letto, il doppio di quelli di cui disponeva prima del Covid. Il reparto, intitolato all’aquilano Giovanni Leonardis, primo medico anestesista d’Abruzzo, è stato realizzato con le donazioni di Fondazione Carispaq, Ance e le associazioni L’Aquila per la vita e Vado. Ogni posto letto è dotato di un monitor per la misurazione dei parametri vitali e una telecamera collegati a una centralina, per consentire un continuo monitoraggio dei pazienti anche a distanza.
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