Terreni contesi, è scontro tra proprietari e Comune

27 Gennaio 2020

Opere pubbliche, nessuna risposta sulla restituzione delle aree inutilizzate E la Regione nomina i commissari ad acta con le spese tutte a carico dell’ente

AVEZZANO. Comune “commissariato” dalla Regione per le inadempienze sul versante urbanistico. Le messe in mora dell’Ente, con conto a carico (ogni commissario ad acta pesa sulle casse comunali per 2.500 euro, più Iva e contributi) fatte scattare dal direttore del dipartimento turismo, cultura e paesaggio della Regione, Pierpaolo Pescara, sono legate alle tante “mancate adozioni” degli atti per liberare i terreni di privati cittadini con vincoli per finalità pubbliche poi decaduti.
Finora le pratiche inevase nel tempo sarebbero una decina, quindi, con un salasso finale per il bilancio del Comune che si aggirerà intorno ai trentamila euro.
Esauriti i termini di legge, infatti, numerosi proprietari hanno bussato al Comune chiedendo di togliere i vincoli per rientrare in possesso dei terreni, ma senza avere risposte. Così, in tanti hanno chiesto supporto in primis alla Provincia: nel novembre 2017, l’ente «sollecitò il Comune di Avezzano ad avviare il procedimento di variante urbanistica per tutti i proprietari dei terreni con i vincoli decaduti», mentre nel luglio 2019, chiamata in causa dal legale di alcuni proprietari che volevano liberare il terreno dai vincoli, invitò gli interessati – «in caso di perdurante inerzia del Comune ad attribuire la nuova destinazione urbanistica alle aree interessate dall’avvenuta decadenza dei vincoli espropriativi imposti dal Piano regolatore generale a presentare istanza, per la nomina del commissario ad acta alla Regione, diventata titolare in materia di vigilanza urbanistico-edilizia».
Presi in carico i primi solleciti, il direttore di dipartimento turismo, cultura e paesaggio della Regione prima di attivare le procedure sostitutive ha fatto scattare le prime diffide ad adempiere: «Il Comune di Avezzano disponga l’adozione degli atti per la decadenza di vincoli sul terreno destinato a viabilità entro e non oltre 30 giorni, con l’avvertenza che, in caso di mancato riscontro nei termini previsti, provvederò alla nomina del commissario ad acta con oneri a carico dell’amministrazione comunale».
Niente da fare. Scaduto il tempo concesso per l’avvio delle procedure, per sanare le situazioni rimaste appese, quindi, ora la Regione ha chiamato in campo i primi commissari ad acta, affinché, adottino il potere sostitutivo per liberare i terreni dai vincoli scaduti.
Con spese – giova ricordarlo – a carico dell’ente inadempiente, quindi, della collettività. «Al commissario prefettizio, Mauro Passerotti, che ha stoppato le convenzioni con due delle tre Università incaricate di supportare gli uffici per la revisione del Piano regolatore generale, attualmente in fase di stallo», suggerisce un cittadino in attesa da tempo di tornare in possesso dei suoi terreni, «spetta ora il compito di dare la linea agli uffici, anche per evitare altri inutili e pesanti esborsi all’ente municipale».
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