Terreno conteso, chiesti i danni

9 Dicembre 2022

Citati per 300mila euro il Comune, una ditta e il progettista Casciani ora in giunta

SULMONA. Insieme al Comune di Sulmona c’è anche il vicesindaco Franco Casciani nell’atto di citazione con cui l’imprenditore marsicano Antonio Rubeo chiede un maxi-risarcimento di 300mila euro. Bisogna precisare che la richiesta di risarcimento inoltrata nei confronti di Casciani non ha nulla a che vedere con la sua funzione di amministratore pubblico, ma si riferisce al ruolo, che aveva prima di entrare a far parte dell’esecutivo, di progettista per conto della Pindaro srl, anch’essa citata davanti al tribunale di Sulmona dall’imprenditore marsicano. Oggetto del contendere è l’autorizzazione a costruire relativa al progetto in variante al planovolumetrico già approvato, necessaria per l’edificazione di una quarta palazzina nell’area vicino l’ospedale, dove già sono stati realizzati 2 edifici e una casa funeraria. L’imprenditore ha avanzato una serie di rivendicazioni urbanistiche per il lotto ricadente nella cosiddetta “cittadella sanitaria” dove già sorge il distretto. Con le sue società Rubeo era proprietario della maggior parte dei terreni ricompresi nel lotto in questione che ha venduto a terzi e da questi ceduti alla Pindaro. Ed ora l’imprenditore lamenta che e l’area ha perso la capacità edificatoria prescritta dalla legge perché nel costruire le altre palazzine gli avrebbero eroso terreno edificabile con il mancato controllo del Comune. Nell’atto di citazione si chiede di «condannare la Pindaro Srl, in persona del legale rappresentante pro tempore, il geometra Franco Casciani e il Comune, in persona del sindaco pro tempore, in solido tra loro, al risarcimento del danno nell’indicata misura di 300mila euro». (c.l.)
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