Test per 250 persone: rilevati 3 casi di Aids

17 Luglio 2014

AVEZZANO. Sono 250 le persone che da gennaio a oggi, nell’ospedale di Avezzano, con un’unica prenotazione (anonima), si sono sottoposte a quattro diversi test: Aids, epatite B, C e sifilide. Un...

AVEZZANO. Sono 250 le persone che da gennaio a oggi, nell’ospedale di Avezzano, con un’unica prenotazione (anonima), si sono sottoposte a quattro diversi test: Aids, epatite B, C e sifilide. Un monitoraggio gratuito, all’insegna della prevenzione che ha permesso di scoprire tre casi positivi di Hiv. È l’effetto di un progetto regionale che prevede prenotazioni on-line, garanzia dell’anonimato e, soprattutto, la possibilità di effettuare, andando una sola volta nel reparto malattie infettive, oltre al test sull’aids, gli altri tre su epatite e sifilide con prelievi di sangue. Il progetto, attivato a gennaio scorso dalla Regione e che durerà fino a dicembre, è operativo attraverso il sito www.failtestanchetu.it (informazioni: 392.9174699). Per la Asl l’iniziativa riguarda gli ospedali di Avezzano e L’Aquila. Gli altri ospedali abruzzesi dove è stato attivato il medesimo progetto sono Pescara, Chieti, Teramo e Vasto. I due ospedali della Asl 1, Avezzano Sulmona L’Aquila, coinvolti nell’iniziativa, hanno l’obiettivo di premere sull’acceleratore della prevenzione in assenza di sintomi. «Diagnosticare le malattie in assenza di sintomi», dichiarano i medici Alessandro Grimaldi e Maurizio Paoloni, rispettivamente direttori dei reparti malattie infettive degli ospedali dell'Aquila e Avezzano, «significa poter intervenire subito con le terapie, impedire la progressione della malattia e, soprattutto, evitare l’ulteriore diffusione della patologia. Oggi, oltretutto, in particolare per l’epatite C, disponiamo di terapie più efficaci, basate sulla combinazioni di farmaci, che permettono di alzare la soglia di guarigione. In Marsica, nel 2012, si sono registrati 9 nuovi casi di infezioni Hiv di cui 4 nella fascia 24-32 anni. A fine dicembre 2012, il reparto di Avezzano seguiva 98 pazienti di cui 85 già in terapia e gli altri 13 in osservazione. (p.g.)

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