Testa promette ai sindaci infermieri e attrezzature

24 Dicembre 2020

Il manager, incalzato dai primi cittadini, assicura interventi rapidi sull’ospedale Previsto entro gennaio l’arrivo del macchinario per processare i tamponi  

AVEZZANO. Qualcosa si muove, seppur molto lentamente, sul fronte dell’emergenza sanitaria nella Marsica. Previsto, infatti, l’arrivo di infermieri nonché del macchinario per processare i tamponi. Intanto all’ospedale di Avezzano sarà attivato il punto per i vaccini anti-Covid.
Novità e tempi sono stati declinati dal manager dell’Asl, Roberto Testa, stavolta presente al faccia a faccia con i sindaci marsicani, andato in scena al castello Orsini, promosso dal sindaco Gianni Di Pangrazio per avere lumi sulle numerose richieste in lista di attesa. Il direttore generale ha illustrato il cronoprogramma dell’azienda da qui a metà febbraio.
PERSONALE E TAMPONI. «Per far fronte alle carenze di personale», ha affermato Testa, «in questa fase abbiamo usufruito pure del supporto degli studenti dell’ultimo anno di specializzazione, mentre si è concluso il percorso per il reclutamento del personale infermieristico. Al bando hanno risposto in 2020: prima di fine anno procederemo con le assunzioni con contratti da sei mesi a un anno. Per il macchinario dei tamponi destinato all’ospedale l’avviso è appena scaduto: hanno risposto quattro o cinque ditte. Nella peggiore delle ipotesi il macchinario sarà fornito entro fine gennaio». PUNTO VACCINI. Niente viaggi fuori per i marsicani: «La somministrazione», ha assicurato, in risposta a un altro degli interrogativi dei sindaci, «verrà effettuata al 4° piano dell’ospedale con frigoriferi adeguati per garantire la catena del freddo». Sul nuovo ospedale definita una priorità regionale, Di Pangrazio, memore dei tanti impegni del presidente Marsilio, in campagna elettorale, ha rilanciato chiedendo «la conclusione immediata delle procedure in itinere».
TERAPIA INTENSIVA E PRONTO SOCCORSO. Qui i tempi si annunciano un po’ più lunghi. «Abbiamo previsto una spesa pari a 702 mila euro per le terapie intensive», ha aggiunto Testa, «e 300 mila per la riorganizzazione dei percorsi dedicati del pronto soccorso». I sindaci hanno, però, incalzato il manager.
LA STRUTTURA DI PESCINA. Per non farsi trovare impreparati nel caso di una possibile terza ondata di contagi, i sindaci di Pescina e San Benedetto dei Marsi, Mirko Zauri e Quirino D’Orazio, hanno rimarcato la necessità di «utilizzare, in supporto, il Serafino Rinaldi». Strada indicata da tempo dai primi cittadini marsicani. Vincenzo Giovagnorio, (Tagliacozzo), ha chiesto «il rispetto dei tempi per gli interventi annunciati», mentre il collega di Aielli, Enzo Di Natale, critico sulla gestione dell’emergenza da parte dell’Asl, ha ribadito la richiesta di «dimissioni del manager». Sulla stessa posizione il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5S). Sul fronte opposto il collega di maggioranza, Mario Quaglieri (Fd’I).
TEMPI CERTI. Il padrone di casa, Gianni Di Pangrazio – con al fianco l’assessore all’emergenza sanitaria, soddisfatto per la presenza di sindaci e manager, ha auspicato un cambio di passo dell’Asl. Va ribadito», ha sottolineato, «che ci sono stati importanti problemi nella gestione della seconda fase dell’emergenza: ora abbiamo assolutamente bisogno di risposte certe e fatti concreti. Mi auguro che i tempi annunciati vengano rispettati per affrontare preparati una possibile terza ondata: l’ospedale dev’essere pronto a garantire efficienza per ogni tipo di patologia. Auspico massima trasparenza nella selezione degli infermieri, nonché una scelta in discontinuità col passato, capace di assicurare una gestione ferma, consapevole e rispettosa del territorio marsicano per il ruolo di direttore sanitario».
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