Tiberio non ce l’ha fatta, muore a 22 anni

Si è spento in ospedale il giovane ricoverato dopo essere stato investito facendo jogging. Automobilista indagato
L’AQUILA. Tiberio Giorgi, il 22enne investito da un’auto martedì sera ad Arischia, è morto due notti fa all’ospedale San Salvatore dove era arrivato in condizioni disperate. A nulla sono valsi i tentativi dei medici del reparto di Rianimazione di strapparlo alla morte provocata dal gravissimo trauma cranico riportato nell’incidente. Tiberio, studente universitario con la passione per lo sport, nel tardo pomeriggio di martedì era uscito di casa per fare la sua solita corsa a piedi tra i sentieri della frazione.
LA CORSA FATALE. Scendendo da via Macindole, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, il 22enne – che si accingeva ad attraversare la statale 80 – forse per scavalcare velocemente un piccolo dosso breccioso si è ritrovato sulla strada proprio nel momento in cui stava sopraggiungendo, in direzione dell’Aquila, un’Alfa 156, alla cui guida c’era il 50enne M.D.G., dipendente di un’azienda di prodotti caseari di Campotosto che ha aperto un punto vendita al Cermone. Inevitabile l’impatto.
TRAUMI MORTALI. Il giovane, ferito a una gamba nel primo impatto, è sbalzato poi sulla parte anteriore dell’auto battendo violentemente la testa sul parabrezza. Il primo a soccorrerlo è stato proprio l’automobilista che, seppur in forte stato di choc, è riuscito a telefonare al 118 e a richiamare con le sue grida disperate l’attenzione di alcuni residenti che hanno poi allertato i carabinieri della locale stazione. Le condizioni di Tiberio Giorgi sono apparse subito molto gravi. Sul luogo dell’incidente, secondo quanto raccontato da alcune delle persone accorse, è arrivato anche il papà medico del ragazzo richiamato dal suono delle sirene, e dal trambusto creato anche dall’eliambulanza, a cui è bastato vedere sull’asfalto una delle scarpe da ginnastica e un cellulare, per capire che la persona portata via in gran fretta era il suo Tiberio. Il 22enne è arrivato in ospedale in condizioni gravissime e al San Salvatore è stato trasportato anche il 50enne alla guida dell’Alfa che, seppur illeso ma in evidente stato di choc, ha accusato un malore. Per Giorgi, ricoverato in Rianimazione, la situazione con il passare delle ore è diventata irrecuperabile. Il ragazzo si è spento nella notte lasciando nella disperazione i suoi genitori Domenico e Laura e il fratello Lorenzo, di qualche anno più piccolo. Con loro davanti all’ingresso della Rianimazione c’è stato un continuo viavai di amici, parenti e compaesani che hanno sperato fino all’ultimo di poter avere notizie più rassicuranti che purtroppo non sono arrivate.
L’INCHIESTA. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia. Oggi, nella sede della Procura (il fascicolo è nelle mani del sostituto procuratore Fabio Picuti) è in programma una riunione, alla presenza dei legali delle parti, per l’affidamento degli incarichi ai vari periti, sia in merito all’esame autoptico, sia per la ricostruzione della dinamica dell’incidente. Così ha confermato l’avvocato Maurizio Dionisio, legale dell’investitore che risulta indagato per omicidio colposo. Un atto dovuto, ha spiegato lo stesso avvocato, in attesa di poter chiarire, sulla scorta dell’esito delle perizie, l’accaduto. L’uomo è comunque risultato negativo all’esame dell’alcoltest a cui è stato sottoposto subito dopo l’incidente.
PAESE STRAZIATO. Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità di Arischia, dove Tiberio viveva con la sua famiglia. Il padre Domenico è medico mentre la mamma Laura Serpetti è una farmacista che ha svolto il suo lavoro prima a Pizzoli poi ad Arischia e recentemente a Coppito alle dipendenze dell’Afm. Una famiglia piombata di colpo in un incubo senza fine. La loro abitazione è diventata in queste ore meta di un mesto pellegrinaggio da parte di tante persone che hanno voluto manifestare la loro vicinanza e solidarietà alla famiglia colpita da una tragedia assurda e devastante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

