Tiburtina ancora chiusa Oggi vertice dal prefetto

SULMONA. L’Anas non riapre la Tiburtina Valeria tra Corfinio e Popoli. Almeno per il momento. Per i dirigenti della società, riaprire la strada nelle condizioni in cui attualmente si trova...
SULMONA. L’Anas non riapre la Tiburtina Valeria tra Corfinio e Popoli. Almeno per il momento. Per i dirigenti della società, riaprire la strada nelle condizioni in cui attualmente si trova costituirebbe un pericolo per gli utenti. Dal 6 luglio ad oggi infatti, la ditta appaltatrice dei lavori per la messa in sicurezza del tratto della statale, avrebbe eseguito degli interventi strutturali che ne impedirebbero la riapertura immediata così come hanno disposto i giudici del Tribunale amministrativo regionale con l’ordinanza notificata sabato scorso dopo il ricorso d’urgenza presentato dal Comune di Popoli contro la chiusura.
E per cercare una soluzione che possa accontentare tutti, utenti, territorio e la stessa società che, bisogna ricordare, figura tra quelle in conto economico consolidato dello Stato, questa mattina gli amministratori comunali di Popoli e i dirigenti dell’Anas avranno un incontro con il prefetto. Nel corso della riunione l’Anas illustrerà tutte le difficoltà e i pericoli che l’eventuale riapertura immediata dei poco più di tre chilometri della statale Tiburtina, comporterebbe.
Il Comune invece, che nel ricorso al Tar è stato rappresentato dall’avvocato Sergio Della Rocca, metterà sul tavolo tutti i disagi e problemi che il territorio si è trovato ad affrontare da quando è stata chiusa la strada. In considerazione anche al fatto che in questo momento il casello autostradale di Popoli-Bussi della A25 funziona solo in uscita e che tutti gli automobilisti che da Popoli devono accedere in autostrada in direzione Roma e Napoli, devono farlo dal casello di Torre de’ Passeri, con un aggravio nella percorrenza di quasi 40 chilometri. Stessi problemi, se non maggiori, per tutti i pendolari e i cittadini che dalla Valle Peligna devono percorrere la statale 17 per arrivare a Popoli, costretti ad affrontare un percorso accidentato e sconnesso, più lungo di oltre 20 chilometri, tra le campagne di Corfinio e Vittorito. Strade secondarie, prive di segnaletica orizzontale e verticale attraversate, soprattutto nelle ore notturne, da cinghiali e animali selvatici. Per non parlare dei problemi che devono affrontare i mezzi pesanti e i Tir in uscita dallo stabilimento di acque minerali della Gran Guizza e dalle altre fabbriche presenti sul territorio. I numeri parlano chiaro: sono circa 250 i tir e i mezzi pesanti in partenza, ogni giorno, dalle aziende della Valle Peligna e dalla zona industriale della Val Pescara che, in aggiunta al normale traffico proveniente da Sulmona e L’Aquila, percorrono la bretella interna della Tiburtina passando per i centri abitati di Vittorito e Corfinio.
Ragioni per le quali è fondamentale che dall'incontro di oggi, esca una soluzione. (c.l.)
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