Tinari, addio tra lacrime e ricordi

6 Gennaio 2021

Don Tracanna legge un messaggio dell’arcivescovo: «Figura esemplare di laico impegnato nella società» 

L’AQUILA. Si sono svolti ieri a Pettino i funerali di Francesco Tinari, già presidente di Azione cattolica diocesana, morto a causa dei traumi riportati in un incidente stradale avvenuto il 15 dicembre scorso. Le persone che hanno accompagnato Tinari nel suo ultimo viaggio hanno dovuto, ancora una volta, rispettare le regole del distanziamento per prevenire i contagi del Covid.
Dall’altare, don Claudio Tracanna ha letto il messaggio dell’arcivescovo dell’Aquila, il cardinal Giuseppe Petrocchi, rivolto a una persona «di cui apprezzavamo la generosa azione cattolica. Una figura esemplare di laico impegnato nella società».
Don Claudio, dopo aver portato il messaggio dell’arcivescovo emerito Giuseppe Molinari, ha ricordato di aver «conosciuto personalmente Francesco Tinari e tutta la sua famiglia», e, citando uno scritto del beato Piergiorgio Frassati, ha riconosciuto in Francesco Tinari «l’apostolato dell’esempio. Era un esempio, come cattolico, come uomo, marito e padre. Un uomo che ha vissuto la sua Fede con coerenza sempre concentrato in un vero apostolato della carità».
«Noi non sappiamo quanto bene abbia fatto», ha proseguito don Claudio, «ma spesso sono stato coinvolto nella sua ostinazione del bene. Lui era così, insistente nel bene, sempre presente alle riunioni. Solo con il Covid qualche volta non era riuscito a collegarsi alle nostre riunioni».
Tinari, 84 anni, era rimasto gravemente ferito in via Leonardo da Vinci, alle 19, davanti alla farmacia di Pettino. Mentre attraversava la strada era stato investito da una Fiat Freemont guidata da una donna. (r.p.)
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