Tinari: il sindaco è maestro di «caciara»

16 Luglio 2014

L’AQUILA. Il consigliere comunale del Pdl Roberto Tinari (foto) scrive: «Le motivazioni espresse nell’atto di citazione della Corte dei Conti, riguardo alla posizione del sindaco Cialente e degli...

L’AQUILA. Il consigliere comunale del Pdl Roberto Tinari (foto) scrive: «Le motivazioni espresse nell’atto di citazione della Corte dei Conti, riguardo alla posizione del sindaco Cialente e degli assessori Moroni e Pelini, riportate dalla stampa sono la migliore risposta alle farneticanti esternazioni del primo cittadino che, come sempre, quando si sente messo all’angolo la butta in caciara. Il danno erariale si configura infatti, a detta del magistrato, in relazione alla mancata esecuzione di due delibere di Consiglio, vale a dire la numero 171 e la numero 172 del 2011, in base alle quali l’insolvenza avrebbe determinato la perdita del diritto di occupazione dell’alloggio che, di conseguenza, avrebbe potuto essere assegnato a coloro che percepivano il Contributo di autonoma sistemazione, cosa che avrebbe determinato un risparmio per l’ente. E ancora, la magistratura contabile si sofferma sul fatto che il Comune avrebbe potuto distinguere, e non l’ha mai fatto, i pochi morosi per necessità dai molti “morosi di comodo”. Del resto, che vi fossero persone che, pur potendo pagare, non avevano versato un centesimo, lo ha denunciato a più riprese lo stesso sindaco Cialente che, in linea con queste affermazioni, aveva plaudito all’iniziativa, da lui stesso enfaticamente presentata ai media, riguardante un accordo con la Guardia di Finanza per stanare i furbi».