Tione ricorda lo scrittore Massimo Lelj

TIONE DEGLI ABRUZZI. È un’operazione che va ben oltre la semplice riscoperta delle tradizioni locali, quella del comitato feste di Tione degli Abruzzi, presieduto dal professor Gino Vespa, che per le...
TIONE DEGLI ABRUZZI. È un’operazione che va ben oltre la semplice riscoperta delle tradizioni locali, quella del comitato feste di Tione degli Abruzzi, presieduto dal professor Gino Vespa, che per le feste 2016 ha voluto ripubblicare due opere di Massimo Lelj (Tione degli Abruzzi 1888 - Milano 1962). Il volume, stampato in 500 copie, contiene infatti “Stagioni al Sirente” e “Romanzetto del Tione”, introvabili da anni. La figura dello scrittore abruzzese viene ricordata stasera, a Tione alle ore 17, in piazza piazza Don Natale Mariani. Il comitato è composto da Vincenzo Sabatini, Leonardo Crisi, Rino Berardinelli, Alvaro Trionfi, e Raffaele Colantoni. «Con il volume che ripubblica congiuntamente le sue due opere dedicate al territorio natio», spiega il professor Vespa, «si vuole rievocare la figura e l’opera del conterraneo scrittore, affidandone il ricordo al professor Carlo De Matteis, già docente all’Università dell’Aquila ed appassionato studioso della figura dell’autore e della sua produzione letteraria. E non è un caso che, sia il primo, sia il suo ultimo impegno di scrittore, siano una stigmatizzazione delle vicende dei luoghi natii dello scrittore trasferitosi a Milano; una sintesi di quotidianità, di vissuti, di episodi e di sfaccettature caratteristiche, con le quali, per chi ben conosce la realtà territoriale, si riproduce la profumata vita campestre del luogo d’origine. Un’opportunità di emozionarsi percependo la sofferenza del distacco dell’autore e la voglia nostalgica di rinverdire un passato. Nella giornata del “Ricordo e della memoria”, la tavola rotonda pomeridiana», conclude Vespa, «rappresenterà solo un preludio alla serata, quando saranno riproiettate, alle ore 21, foto d’epoca, in ricordo di usi e tradizioni che oggi appaiono indebolite e delle quali si propone la memoria».
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