Tirabassi, il professionista mancato della bici

L’atleta avezzanese, oggi 37enne, si allena tutti i giorni e stravince nelle categorie degli Amatori
AVEZZANO. Una carriera che avrebbe potuto riservargli ben altre soddisfazioni, ma quando la buona sorte ti gira le spalle, bisogna fare buon viso a cattivo gioco e cercare comunque le motivazioni per andare avanti.
È il caso del marsicano Antonello Tirabassi, ciclista professionista nel 2003, ma solo per mezza stagione, e non certo per colpa sua. Accadde che, appena passato tra i pro, la sua squadra (Pinzolo Formaggi), dichiarò fallimento alla fine della primavera e per lui e i suoi compagni la bella favola svanì in un lampo. Ma la passione per le due ruote non è mai scomparsa e ancora oggi che di anni ne ha 37, gareggia con successo tra gli amatori, nelle corse più importanti del Centro Italia. Scalatore puro, sposato e papà di una bimba, Antonello ancor oggi pesa solo 63 chili, perché si allena quasi tutti i giorni e quando alla domenica si presenta al via di qualche gara, i suoi avversari già sanno che si dovrà competere solo per il secondo posto. L’ultimo successo in ordine di tempo, lo ha ottenuto a Rocca d’Arce (Frosinone), in occasione della 5ª edizione della Gran Fondo di Roccasecca, una corsa che ha visto al via oltre 300 corridori provenienti da Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia. Si è trattato in effetti di due corse in una, perché si poteva optare per il percorso breve (50 km) o per quello lungo 103 km. Nella competizione meno lunga ha prevalso lo spunto veloce di Filippo Castaldo (Team Levante) che in volata ha avuto la meglio su Luisiano Cannizzaro (Team Nardecchia), con Antonella Aravini (Sei Impianti) che si è aggiudicata la frazione riservata alle donne. Sul percorso lungo, Tirabassi (Team Levante) ha dovuto lottare fino al termine con il ciociaro Angelo Mirtelli (Team Nardecchia), fino ad avere la meglio staccando l’avversario nel tratto finale. Una bella soddisfazione per lo scalatore marsicano, ma di vittorie tra i numerosissimi dilettanti della categoria Amatori, Tirabassi ne ha conseguite talmente tante che quasi non ci fa più caso. E il suo cruccio maggiore resta una carriera professionistica che avrebbe potuto aprirgli ben altri orizzonti.
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