Tiroide, visite all’ospedale San Salvatore

5 Maggio 2015

L’AQUILA. Le malattie della tiroide all’Aquila hanno una incidenza del 10% superiore rispetto alla media nazionale: in pratica, oltre il 40% della popolazione del territorio soffre di patologie alla...

L’AQUILA. Le malattie della tiroide all’Aquila hanno una incidenza del 10% superiore rispetto alla media nazionale: in pratica, oltre il 40% della popolazione del territorio soffre di patologie alla ghiandola, in netta prevalenza donne. A fronte dei dati, il reparto di endocrinologia del San Salvatore si è mobilitato con un piano di prevenzione con screening tramite colloqui medici. Il tutto è previsto in occasione della quinta edizione della settimana mondiale dedicata alla prevenzione della tiroide. Dal 18 al 22 maggio, nel reparto diretto dal dottor Giuliano Mariani, sarà possibile sottoporsi a valutazioni in assenza di sintomi, per capire se c’è rischio di malattia e se, al termine del confronto con lo specialista, è necessario tornare in ospedale e fare verifiche cliniche. Le conseguenze di un cattivo funzionamento della tiroide (ipo o ipertiroidismo) si riflettono su metabolismo, cuore, cervello, muscoli e ossa. Nel corso dell’iniziativa sono previsti 40 incontri al giorno di medici con utenti. Colloqui che avranno due obiettivi: da una parte informare la gente su come fare prevenzione, puntando sulla iodoprofilassi, cioè su una dieta a base di sale iodato; dall’altra permettere al medico di valutare se, anche in assenza di sintomi, c’è il rischio della presenza di patologie. Per incontrare i medici occorre prenotarsi telefonicamente (0862/368678), dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14 e, nel pomeriggio, dalle 14,30 alle 17, limitatamente ai giorni di lunedì e mercoledì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA