Tombe danneggiate e furto di oggetti al cimitero di Paterno

La denuncia del padre di una ragazza deceduta due anni fa: «I teppisti vanno scoraggiati con il ricorso alle telecamere»
AVEZZANO. Tombe danneggiate e oggetti trafugati. Vandali in azione al cimitero della frazione avezzanese di Paterno. A denunciare il raid nel luogo sacro è Filiberto Pantoli, padre di Sonia, la giovane architetta 31enne morta due anni fa, dopo aver contratto il Covid.
«Sono stato al cimitero la sera prima ed era tutto a posto, poi questa mattina (ieri per chi legge ndc) ho trovato la porta della cappella rotta», denuncia Filiberto Pantoli. L’uomo vive a Pescara e in questi giorni si trova nella Marsica. Ieri mattina quando è arrivato al cimitero, nella cappella dove riposa la figlia non poteva credere ai suoi occhi.
«I vetri delle porte erano stati rotti per forzare la maniglia», prosegue, «all’interno mancavano un vaso e alcune decorazioni natalizie. Mentre un vaso che era incollato è stato rotto nel tentativo di essere scardinato. Ma il vero problema», sottolinea il poliziotto in pensione, «non è tanto il valore degli oggetti trafugati, quanto il danno arrecato alla porta in vetro e al pavimento graffiato».
Come se non bastasse, i vandali hanno danneggiato anche un mobiletto in cui la famiglia della giovane aveva riposto alcuni gioielli di poco valore, appartenuti a Sonia, anche questi portati via insieme a tutto il resto.
Anche la cappella accanto a quella dei Pantoli è stata scassinata e ripulita di alcuni arredi di pregio come tappeti persiani, tavoli in legno e soprammobili di particolare valore. Dell’accaduto è stato informato il commissariato di polizia di via Allende che ha inviato il personale della Scientifica per i rilievi. Sarà difficile risalire all’identità di coloro che hanno compiuto il furto alle tombe visto che al cimitero non ci sono telecamere di videosorveglianza.
«Purtroppo il cimitero non è custodito, il cancello è aperto notte e giorno e non ci sono nemmeno telecamere di sicurezza», denuncia ancora l’uomo che esorta il primo cittadino a correre ai ripari «sia attraverso il posizionamento di un occhio elettronico che di un servizio di custodia tali da scoraggiare raid vandalici». (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

