Torna all’università a 55 anni: dovevo far laureare mia figlia

Ha deciso di riprendere gli studi abbandonati da giovane: «Lei voleva lasciare, mi sono rimesso in gioco anche io»
L’AQUILA. A 55 anni ha deciso di rimettersi in gioco, tornando a studiare sui libri e riscrivendosi proprio a quel corso di laurea in Biologia che aveva abbandonato tanti anni prima. Lo ha fatto per una ragione nobile, che è anche una scommessa: «Sono tornato per incoraggiare e convincere mia figlia a non lasciare l’università. Ci sono riuscito».
Gli impegni legati al suo lavoro e alla famiglia non hanno fermato l’uomo, un teramano, che è quindi tornato nell’ateneo dell’Aquila per affrontare gli esami che gli mancano per raggiungere l’obiettivo della laurea, riprendendo il percorso di studi che aveva sospeso da giovane. Uno degli esami mancanti lo ha superato nei giorni scorsi dopo il colloquio con Giusi Pitari, docente di Biochimica.
È stata lei a diffondere la bella storia attraverso un messaggio pubblico sui social network. «Ho esaminato uno studente del vecchissimo ordinamento di Biologia: il quadriennale», ha esordito Pitari, già pro-rettrice dell’ateneo, facendo proprio riferimento al 55enne. Poi ha aggiunto, pur senza svelare l’identità dello studente, che è molto riservato: «L’esame è andato molto bene. Gli ho dato un bel trenta, se lo è davvero meritato. Ma poi, aprendo il suo libretto, ho scoperto che ha avuto tutti voti altissimi anche negli altri esami affrontati. Gli ho quindi chiesto come mai aveva deciso di riprendere gli studi a 55 anni».
La risposta del 55enne alla professoressa: «Qualche anno fa mia figlia stava per lasciare gli studi. Io le dissi “e no, non puoi”. Lei rispose: “parli proprio tu papà che non ha finito i tuoi studi?”. E allora le ho lanciato un amo: “Non lascerai gli studi, anzi li riprendo anche io per te, per farti capire che si può arrivare alla fine, se lo si vuole».
Continua quindi la docente dell’Università dell’Aquila: «La figlia si è laureata, mentre al papà mancano ancora soltanto due esami. Ho deciso di offrirmi come relatrice per la sua tesi di laurea. È stato davvero un bell’incontro. Il papà ha mandato un messaggio profondo alla figlia e a tutti noi».
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