Torna il Caprice, il regno dei big della musica
Roccaraso, scommessa di due giovani imprenditori: ospitò anche Paoli, Vanoni e i Ricchi e Poveri
ROCCARASO. Un tuffo nel passato con lo sguardo rivolto al futuro. Il Caprice, il locale notturno che ha fatto la storia di Roccaraso, ha riaperto i battenti. Da giovedì scorso la sala del Caprice ha ricominciato l’attività, per la felicità dei numerosi nostalgici e per quella dei tanti giovani che a Roccaraso, località principe del turismo invernale, sentivano la mancanza di un punto di ritrovo così famoso. Un locale, il Caprice, che negli anni della Italia dalla lira stabile e dalla produzione industriale che cresceva a ritmi frenetici, ospitava Ornella Vanoni, o Peppino di Capri. O ancora Gino Paoli, i Ricchi e Poveri e gli Showman di James Senese e Elio D’Anna con la loro «Un’ora sola ti vorrei». Per non parlare delle serate con Nino Taranto, Roberto Murolo e Aurelio Fierro. Un locale passato dai fasti degli anni ’60 a un lento declino dettato dal boom delle discoteche e dei grandi concerti negli stadi e nei palazzetto dello sport che affossarono la musica dal vivo. Un tramonto culminato con la chiusura al pubblico del locale. Adesso riapre i battenti dopo oltre 20 anni grazie all’audacia di due giovani imprenditori, Francesco e Piero Minopoli, che puntano a far rivivere quelle “serate”. Giovedì, alla riapertura dello storico locale rinnovato negli impianti stereofonici e negli arredamenti, c’era tanta gente, con in testa il sindaco Francesco Di Donato e il parroco don Renato.
«Si tratta di un momento importante per il nostro comprensorio», ha detto il sindaco nel suo breve intervento, «con il Caprice riapre un pezzo di storia di Roccaraso che ha accompagnato la gioventù dei nostri genitori. Un segno sicuramente importante per tutto il territorio che vuole ripartire per una nuova stagione densa di successi».
Claudio Lattanzio
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